Lamorgese: contrastare ogni forma di corruzione

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Roma, 26 nov. (askanews) - Legalità e regole sono un fattore di sviluppo economico. Lo ha ricordato stamane il ministro dell'interno, Luciana Lamorgese, intervenuta nel corso della presentazione, nella sede romana di Confcommercio, dello studio "Legalità ci piace!", che quest'anno si è concentrato soprattutto sugli aspetti della contraffazione e dell'abusivismo, fattori di produzione di sommerso anche in tema di commercio. Il ministro ha affermato come in Italia occorra "contrastare ogni forma di corruzione e di comportamenti fuori dalle regole anche perché in campo economico diventano facile terreno fertile per lo sviluppo di patologie gravi che rendono più difficile lo sviluppo del nostro sistema produttivo. Legalità e trasparenza - ha poi aggiunto la Lamorgese - costituiscono un fattore diretto di crescita e di sviluppo in un Paese che ha bisogno di regole in tutti i suoi ambiti e soprattutto in quello economico per valorizzare le positività che abbiamo".

Per questo il responsabile del Viminale ha auspicato lo sviluppo della cosiddetta sicurezza integrata e dei patti per la sicurezza territoriale che, ha voluto sottolineare, stanno dando i loro frutti. Il ministro ha poi aggiunto che l'economia illegale produce una sorta di concorrenza drogata che va tutta a danno di quella che, invece, segue vie legali. Eppure, ha assicurato la Lamorgese, lo sforzo dello Stato e delle forze di polizia prosegue incessante tanto che ha fatto scendere l'indice di delittuosità del nostro Paese del -7,2% nei primi nove mesi di quest'anno. Le rapine, infatti, ad esempio, hanno avuto un calo del 18%, i furti del 12% e la ricettazione del 20,4%. Anche per quanto riguarda gli odiosi fenomeni dell'estorsione e dell'usura si registrano, nello stesso periodo, cali pari, rispettivamente, al 16% e al 27,9%.