Lamorgese: non ci sono condizioni legge scioglimento Comune Roma -2-

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Roma, 16 ott. (askanews) - "Le ipotesi di scioglimento dei consigli comunali su iniziativa dei prefetti competenti territorialmente e sono previste da specifiche disposizioni di legge, fattispecie tipizzate dall'ordinamento, poichè la sanzione dello scioglimento incide sull'autonomia di rango costituzionale degli enti locali", quindi le ipotesi scioglimento previste, a norma dell'articolo 141 del testo unico sugli enti locali riguardano il "compimento di atti contrari alla Costituzione, gravi e persistenti violazioni di legge, gravi motivi di ordine pubblico"; altri ipotesi di scioglimento - ha ricordato il ministro - si verificano "quando non possa essere assicurato il normale funzionamento degli organi e servizi per cause espressamente indicate dal legislatore riferibili a vicende di natura personale o politica riguardanti gli organi elettivi", e altre "specifiche ipotesi" come "la mancata approvazione del bilancio o degli strumenti urbanistici generali"; e "allo stato alle condizioni previste dalle norme non appaiono sussistere" nel caso del Comune di Roma.

Il ministro è poi sceso nel dettaglio dei punti critici segnalati nell'interrogazione per il caso Roma, e ha spiegato: "Per quanto riguarda i fondi per la riqualificazione delle linee A e B della metropolitana, risulta che lo stanziamento di 425 milioni di euro cui fanno riferimento gli interroganti siano a carico del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, con cui nel dicembre 2018 la giunta capitolina ha approvato uno schema di convenzione per interventi destinati all'ammodernamento della rete, Roma Capitale ha riferito al riguardo di aver avviato le attività preliminari e le progettazioni necessarie per l'espletamento delle gare per l'esecuzione dei lavori e l'acquisizione delle forniture al fine di assicurare il rispetto delle previsioni della convenzione". (Segue)