Lamorgese: prendere distanze da linguaggio di intolleranza

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Roma, 22 gen. (askanews) - "Non possiamo accettare che alcuni episodi vengano banalizzati, atteggiamenti di odio, di insofferenza, intolleranza": lo ha detto il ministro dell'Interno Luciana Lamorgese nel corso di un incontro sulle migrazioni che ha avuto luogo nella sala Koch di Palazzo Madama alla presenza del cardinale presidente della Cei Gualtiero Bassetti.

"Vorrei dire da ministro dell'Interno come parte compiuta di una società moderna, che guarda al futuro, dobbiamo fare qualcosa come società per evitare che ci siano rigurgiti".

La titolare del Viminale ha sottolineato che siamo vicini al 27 gennaio, giorno della memoria, auspicando che "ci sia presa di distanza da linguaggi di intolleranza che oggi troppe volte sentiamo, per evitare che quello che a suo tempo l'Italia ha consentito nel '38 (le leggi razziali, ndr.)" si ripeta. Vorrei, ha detto ancora Lamorgese, "che venga riconosciuto come inaccettabile linguaggio che genera contrapposizione, su cui non possiamo stare zitti perché attacco a principi della democrazia: lo dico alla politica, alle istituzioni, a chiunque di noi presenti in questa prestigiosa sala. Ogni giorno abbiamo notizie di atti violenti non compatibili con principi costituzionali della democrazia. Vengano prese le distanze da forme e comportamenti non idonei ad una società civile".