Lamorgese risponde a Salvini sui migranti: “Abbiamo sempre fatto così”

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Entra nel vivo il botta e risposta sui migranti tra il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese e l’ex inquilino del Viminale Matteo Salvini. Nei giorni scorsi il leader della Lega si era infatti lamentato per una circolare del ministero che ordinava il trasferimento di 90 migranti in tre centri di accoglienza situati ad Ancona, Avellino e Terni. Un dato che Salvini ha utilizzato per rimarcare le differenze tra il governo Conte II e il precedente esecutivo giallo-verde, ma per il quale ha subito ricevuto la risposta della Lamorgese. La ministra ha infatti spiegato come i suddetti trasferimenti rientrino nell’ordinaria amministrazione in vigore già ai tempi di Salvini ministro.

Lamorgese risponde a Salvini sui migranti

In un post del 5 ottobre pubblicato sul suo profilo Facebook, Matteo Salvini mostrava l’ultima circolare del ministero in merito alla redistribuzione dei migranti, criticando l’operato dell’attuale esecutivo: “Ecco la circolare del Ministero dell’Interno, da Agrigento ne arriveranno: 30 in provincia di Ancona, 30 ad Avellino e 30 a Terni. Sono le prime tre regioni a sperimentare la ‘CURA CONTE‘ e a provare sulla loro pelle gli effetti del governo sinistro delle poltrone e dell’invasione. Grazie anche a Renzi e Di Maio, ottimo lavoro di svendita del Paese… Gli italiani sapranno darvi le risposte che meritate, a partire dal 27 ottobre in Umbria”.

Un modo per porre in evidenza la presunta differenza di metodologie tra il Conte II e il Conte I, anche in un’ottica di spostamento del consenso in vista delle ormai imminenti elezioni regionali in Umbria del 27 ottobre. Tra i centri di accoglienza dove sono destinati parte di quei 90 migranti c’è anche quello di Terni, città dova Salvini sarà in visita nella giornata dell’8 ottobre.

La replica del ministero dell’Interno

Non si è fatta attendere la replica del Viminale, attraverso una nota ufficiale del ministero – la ministra Lamorgese non ha infatti account social – che smentisce le dichiarazioni di Salvini: “Nessuna novità in merito alla ridistribuzione dei richiedenti asilo sull’intero territorio nazionale. La decisione del Dipartimento per le Libertà civili e l’Immigrazione del ministero dell’Interno di trasferire 90 migranti da Agrigento ad Avellino, Terni ed Ancona rientra nella ordinaria attività amministrativa di alleggerimento di quei centri di accoglienza in cui si registra un numero eccessivo di presenze”.

L’attuale procedura non sarebbe quindi una novità attuata dal governo giallo-rosso, ma una prassi già ampiamente seguita anche sotto Matteo Salvini. Nella nota, il Viminale chiarisce infatti la questione presentando alcuni dati relativi allo scorso anno: Analoghe operazioni di trasferimento sono state effettuate il 21 giugno 2018 da Siracusa (67 migranti), il 6 agosto 2018 da Agrigento (50 migranti), il 27 agosto 2018 da Crotone (58 migranti), il 25 luglio 2019 (70 migranti) e il 6 agosto 2019 (50 migranti) da Agrigento. Interventi di ridistribuzione hanno riguardato anche il Friuli Venezia Giulia, da dove, il 5 luglio 2019, sono stati trasferiti in altre regioni 2.000 migranti”.