Lamorgese: "Verifiche su revoca scorta fuori Sicilia a Valeria Grasso"

Sarà affrontata nel prossimo 'Comitato ordine pubblico e sicurezza' la questione della scorta a Valeria Grasso, l'imprenditrice siciliana che si è ribellata al pizzo facendo arrestare alcuni esponenti del clan Madonia a Palermo. Lo ha riferito all'Adnkronos la stessa testimone di giustizia, al termine dell'incontro con il prefetto di Roma, Gerarda Pantaleone. 

"Il prefetto mi ha convocata di urgenza su input della ministra Lamorgese e mi ha informata che il mio caso è sotto stretta attenzione e che sarà rivalutato nella prossima riunione del Comitato ordine e sicurezza" ha spiegato la testimone, a cui nei giorni scorsi è stata tolta la misura di protezione a Roma e sul territorio nazionale e conservata solo in Sicilia. 

LAMORGESE - Una situazione sulla quale, in precedenza, il ministro Lamorgese ha assicurato "verifiche sulla misura" tolta a Roma e sul territorio nazionale, chiedendo al prefetto di incontrare la donna affinché lei "possa esporre eventuali elementi di rischio a sua disposizione per consentire alle forze di polizia di valutare la situazione". Inoltre, "verificheremo se sia partita anche la comunicazione scritta" ha aggiunto Lamorgese, rispondendo sul motivo per cui Valeria Grasso non sia stata avvisata con una lettera, spiegando inoltre che ''proprio per evitare che la signora non fosse informata ha avuto una comunicazione diretta".  

"Le questioni vanno viste nell'ottica degli elementi concreti che ci sono'', ha sottolineato il ministro, precisando che le valutazioni sulle scorte vengono fatte in base alle risultanze dell'attività investigativa delle forze dell'ordine". Il messaggio che mandiamo ai collaboratori, ha concluso, è che "lo Stato c'è".