Lampedusa, Federalberghi: "Invasione migranti più mediatica che reale"

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"L’invasione dei migranti? Un fenomeno più mediatico che reale. Certo ne arrivano tanti, ma, grazie all’ottimo lavoro delle forze dell’ordine, vengono soccorsi, condotti all’hotspot e poi trasferiti. I turisti non li vedono certamente per le strade dell’Isola". A dirlo all’Adnkronos è Giandamiano Lombardo, presidente di Federalberghi Lampedusa, nel giorno dell’arrivo sulla più grande delle Pelagie del leader della Lega, Matteo Salvini.   

Quello dell’immigrazione per l’imprenditore che appartiene a una famiglia che per generazioni si è occupata di turismo è "un problema molto serio, che coinvolge emotivamente il nostro territorio", soprattutto a causa delle immagini trasmesse dai media, ossia "quelle, false, di un’isola invasa dai migranti. Non è così". La conseguenza? "La gente non ama andare in un posto in cui si consumano tragedie e lutti. Lampedusa rischia di soffocare se non si cerca di liberarla dalla tenaglia dell’immigrazione".   

"Abbiamo il dovere morale e civico di accogliere - puntualizza Lombardo -, ma non si può fare sulla pelle di una piccola comunità, dove mancano i servizi essenziali, dove al posto dell’ospedale abbiamo un Poliambulatorio". La soluzione per il numero uno degli albergatori isolani passa da "corridoi umanitari" e da "navi militari che potrebbero essere usate come hotspot galleggianti. L’immigrazione è un fenomeno epocale e Lampedusa è diventata il simbolo dell’accoglienza che ha fatto comodo a tanti. L’Italia continua ad alzare questa bandiera in Europa, ma a danno della nostra comunità".  

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