L'analista militare: "Nessuna possibilità che la Russia allarghi il conflitto al di fuori dell'Ucraina"

(Adnkronos) - “Non ci sono possibilità che la Russia possa estendere i propri piani di invasione ai territori extra ucraini e soprattutto della Nato, anche perché verrebbe attivato l’articolo 5 del trattato dell’Alleanza ovvero l’assistenza da parte degli altri Stati. Ritengo assolutamente difficile, da un punto di vista politico, che questa eventualità si possa realizzare”. Lo ha detto all’Adnkronos Tiziano Ciocchetti, esperto dell’area ‘Mondo Militare’ di ‘Difesa Online’, commentando la frase, pronunciata a Davos dal premier slovacco Eduard Heger, "se l’Ucraina cade, la Slovacchia sarà la prossima”.

Per l’analista, anche da un punto di vista della sua capacità militare, “la Russia non è assolutamente in grado di estendere il proprio braccio operativo al di fuori del territorio ucraino, andando a colpire quegli Stati dell’Europa dell’est che ora fanno parte della Nato. Si tratta a mio parere di timori quanto meno infondati. Le parole del primo ministro slovacco probabilmente sono più funzionali ad un fronte interno, dato che il suo Paese e altri dell’ex Patto di Varsavia sono in prima linea nel fornire armamenti all’Ucraina”.

Secondo Ciocchetti, le parole di Heger hanno motivazioni “più di tenuta interna che di pericoli reali”. E anche sulla questione degli approvvigionamenti energetici, di cui il premier slovacco ha parlato sottolineando di aver “rinunciato per troppo tempo ai nostri valori in cambio di gas e petrolio russi a basso prezzo” e che riguarda tutta l’Europa, l'esperto sottolinea che “affrancarsi dai rifornimenti di gas russo è difficile in mancanza di una vera alternativa: l’Europa stava cercando di capire anche prima della guerra in che modo approvvigionarsi di energia limitando le importazioni dalla Russia. La Francia vuole aprire altre centrali nucleari, la Germania riapre quelle a carbone. Mentre l’Italia non sa ancora come muoversi su questo fronte”. Insomma, per l'esperto, quella dell'approvvigionamento energetico, affrontata nelle maniere più diverse, resta una questione aperta che riguarda tutta l'Europa, che difficilmente per ora sarà in grado di fare a meno della Russia.

(di Cristiano Camera)

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