L'anarchico della bomba di Genova scoperto grazie ad un guanto

Prs

Torino, 17 dic. (askanews) - Ad incastrarlo è stato un guanto, ritrovato davanti al bancomat delle poste di Genova dove aveva posizionato un ordigno. E' così che gli inquirenti sono risaliti a Giuseppe Bruna, l'anarchico di 49 anni, a cui stamattina i carabinieri del Ros hanno notificato in carcere a Pavia un ordine di carcerazione, su richiesta del Gruppo Antiterrorismo della Procura torinese. L'uomo è ritenuto responsabile di aver posizionato un ordigno nei pressi dell'Ufficio Postale di via Gaetano Colombo 12 a Genova nel 2016 e dovrà rispondere di fabbricazione e porto di ordigno esplosivo.

L'attentato fallì per un malfunzionamento dell'ordigno, che era composto da una tanica di plastica da 5 litri riempita di liquido infiammabile, timer artigianale e una sveglia analogica con una sola lancetta.

Bruna agì assieme ad un altro complice, tuttora ricercato, nell'ambito della campagna contro i Cie (Centri di Identificazione ed Espulsione) condotta da gruppi anarchici violenti in tutta Italia tra il 2015 al 2016. Furono 16 gli attentati incendiari ed esplosivi ai danni di ditte che collaboravano con i Cie. Tra queste anche Poste Italiane era finita nel mirino degli anarchici, in quanto considerata "complice" delle espulsioni con la sua compagnia aerea "Mistral Air", utilizzata per il rimpatrio degli immigrati.