L'anestesia e poi la violenza sessuale: orrore all'ospedale di Como

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Avrebbe anestetizzato e violentato un’infermiera, sua amica, mentre questa era in stato di incoscienza. I carabinieri hanno arrestato il professor Carlo Pizzi (53 anni), primario di anestesia e rianimazione dell’ospedale Villa Aprica di Como. Pizzi ha negato qualsiasi coinvolgimento. Tuttavia, ad allarmare gli inquirenti sono alcune ricerche che il medico avrebbe fatto sul web relative alle conseguenze di una violenza attuata tramite farmaci e sui risarcimenti delle spese processuali. È stata la stessa infermiera a denunciare la presunta violenza.

Como, primario arrestato: la telefonata registrata

La posizione di Carlo Pizzi (che si proclama innocente) è aggravata da una telefonata registrata dall’infermiera il giorno dopo il presunto abuso ai danni di quest’ultima. Come informaTgcom24, tale versione è stata smentita dal primario il quale ha dichiarato dinanzi ai magistrati di aver fatto affermazioni mendaci nel corso della telefonata per liberarsi della donna. Ora il tabulato della conversazione è a disposizione dei carabinieri.

Le ricerche su internet

Sembra che Carlo Pizzi abbia fatto altre macabre ricerche sul web, come le conseguenze per chi uccide i cani; un particolare non ignorato dagli inquirenti, in quanto la donna presunta vitima di violenza ne possiede uno. Il primario dell’ospedale di Como risulta essere titolare anche di uno studio privato a Saronno, ma la vicenda per cui è indagato non ha a che fare con le strutture sanitarie in cui lavora.

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