L'annuncio del capo regionale dei territorio Starukh, citato da Unian: "Vittime in fuga"

Le terribili immagini dopo la caduta del razzo
Le terribili immagini dopo la caduta del razzo

Una nuova e terribile strage nella guerra in Ucraina, con un razzo che ha colpito un convoglio umanitario a Zaporizhzhia e che ha fatto 23 morti. L’annuncio del capo regionale dei territorio citato da Unian parla di “vittime in fuga”, cioè di civili che erano in fila con le loro auto per abbandonare la regione che oggi sarà annessa a Mosca dopo i contestati referendum voluti da Vladimir Putin.

Razzo su convoglio umanitario a Zaporizhzhia

Il dato passato in new è che “le truppe russe hanno colpito con dei razzi un convoglio umanitario civile in uscita da Zaporizhzhia, provocando almeno 23 vittime”. A renderlo noto, assieme alle agghiaccianti immagini del massacro, è stato su Telegram il capo regionale militare Oleksandr Starukh, citato da Unian. Sempre secondo quella descrizione al momento dell’attacco “le persone erano in fila per lasciare il territorio temporaneamente occupato, per prendere i loro parenti e portarli via”.

La strage di chi non voleva diventare “russo”

In buona sostanza Starukh ha scritto che si trattava di ucraini che non volevano diventare russi entro le prossime sei ore.  Ad aprile un episodio simile alla  stazione ferroviaria di Kramatorsk aveva scatenato ira ed indignazione per un numero altrettanto massivo di vittime civili innocenti ed una ferocissima polemica sulle responsabilità di quel massacro ad opera di un vettore Iskander, prodotto sia dai russi che dagli ucraini.