L'annuncio del Ministro Speranza sull'aumento dei casi: "Serve cautela"

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Covid annuncio Speranza
Covid annuncio Speranza

I casi di Coronavirus in Italia sono in crescita. Lo ha confermato il Ministro della Salute Roberto Speranza che, in occasione del G20 Finance and Health che ha avuto luogo nella giornata di venerdì 29 ottobre a Roma, ha fatto un intervento di ampio respiro parlando non solo dei numeri legati all’attuale situazione pandemica, ma anche dell’importanza di vaccinarsi, oggi più che mai diventato importante.

Ad ogni modo il Ministro della Salute ha affermato che i numeri in Italia si confermano essere tra i più bassi d’Europa, ma nulla toglie che la necessità deve essere quella di rimanere sempre vigili: “Non c’è dubbio che i numeri sono in crescita anche Italia e questo ci richiede massima attenzione e massima cautela”.

Covid annuncio Speranza, “Dobbiamo ancora insistere sulle prime dosi”

Il vero punto di partenza secondo il Ministro della Salute Speranza deve essere quello di continuare a persistere sulla somministrazione delle prime dosi di vaccino. Nonostante i numeri abbiano superato l’85%, è necessario crescere ancora. Ha poi dedicato una riflessione alla somministrazione delle terze dosi affermando che: “Sono importanti per proteggere in modo particolare le persone più fragili. Siamo partiti con gli over 60 e con i fragili e dobbiamo insistere su questo terreno”.

Covid annuncio Speranza, “Raccomandata terza dose a chi ha più di 60 anni”

Proprio parlando della somministrazione della terza dose, il Ministro della Salute Speranza ha ribadito ancora una volta quanto sia importante che gli over 60 ricevano il terzo richiamo: “Oggi noi raccomandiamo fortemente la terza dose a tutte le persone che hanno superato i 60 anni e che hanno superato sei mesi dal completamento vaccinale. La raccomandiamo fortemente ad ogni persone fragile di tutte le età. Poi con l’evoluzione delle conoscenze scientifiche valuteremo quando e come eventualmente estendere la terza dose”.

Covid annuncio Speranza, “Il vaccino non può essere considerato un privilegio dei più Paesi più forti”

Non ultimo Roberto Speranza mostrando nel dettaglio il documento approvato nel corso del vertice del G20, ha affermato che la priorità è quella di fare in modo che i vaccini vengano messi a disposizione di tutti i Paesi del mondo e non solo dei più agiati: “Abbiamo assunto un impegno molto forte ad arrivare entro la fine dell’anno al 40% della popolazione globale vaccinata e di arrivare al 70% della popolazione globale vaccinata entro la metà dell’anno prossimo. E’ una priorità. Il vaccino non può essere considerato un privilegio dei paesi più forti ma un diritto di tutti i paesi del mondo”.

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