L'annuncio della PM dopo la scarcerazione degli indagati

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Mottarone pm altri indagati
Mottarone pm altri indagati

Ancora sviluppi e colpi di scena sul caso che riguarda la strage della funivia Stresa Alpino-Mottarone che esattamente una settimana fa è precipitata causando la morte di 14 persone. Dopo la scarcerazione delle tre persone fermate con il responsabile di servizio della funivia Tadini finito ai domiciliari, altri dipendenti della funivia potrebbero finire a breve nel registro degli indagati.

Ad annunciarlo il procuratore di Verbania Olimpia Bossi che ad ANSA farà delle ulteriori valutazioni come ad esempio quello di fare luce su fino a che punto sapessero dell’uso dei forchettoni. Oltre a ciò si continua indagare per comprendere come si possa essere spezzata la linea che sorreggera la funivia: “quando saremo in grado di fare gli avvisi avendo un quadro chiaro di tutte le persone coinvolte”.

Mottarone pm altri indagati, “Valuteremo in che termini sapevano dell’uso dei forchettoni”

“Valuteremo in che termini sapevano dell’uso dei forchettoni e se hanno consapevolmente partecipato o se si sono limitati ad eseguire indicazioni provenienti dall’alto”. Ad annunciarlo il pubblico ministero Olimpia Bossi che ha reso noto che potrebbero essere inseriti già nei prossimi giorni altri dipendenti nel registro degli impiegati.

A tal proposito il pm Olimpia Bossi ha reso noto come non sarebbe una sconfitta il verdetto del GIP di scarcerare le tre persone fermate, precisando inoltre che: “l’aspetto più importante è che il giudice abbia condiviso la qualificazione giuridica dei fatti”.

Mottarone pm altri indagati, Gabriele Tadini avrebbe ordinato di mettere i “ceppi”

Nel frattempo dalle indagini emerge come Gabriele Tadini avrebbe ordinato di inserire i “ceppi” al fine di bloccare l’azione dei freni di emergenza e che avrebbero operato per di più già all’inizio della stagione che ha preso il via lo scorso 26 aprile. A rivelarlo uno dei dipendenti della funivia sentito durante le indagini.

Il teste avrebbe inoltre aggiunto che tentò di far funzionare di far funzionare la funivia nonostante fossero diverse le anomalie che non avrebbero trovato una giusta risoluzione e nonostante non fossero “garantite le condizioni di sicurezza necessarie”. Tadini ha quindi aggiunto: “Non sono un delinquente. Non avrei mai fatto salire persone se avessi pensato che la fune si spezzasse”.

Mottarone pm altri indagati, il cordoglio del Presidente Cirio

Intanto in tutta la Regione Piemonte, in virtù del decreto firmato dal Governatore Cirio è stato invitato ad osservare il minuto di silenzio. “Nulla può lenire il dolore, ma sentiamo il bisogno di ricordare in un modo solenne coloro che hanno perso la vita in questa follia. Il Piemonte non smetterà mai di stringersi alle loro famiglie e al piccolo Eitan”, le parole di cordoglio del presidente piemontese Alberto Cirio.

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