La 'nonna d’Italia' e il presepe speciale in un casco

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Il presepe nel casco: la natività racchiusa e protetta all’interno dell’oggetto simbolo della sicurezza stradale. Un presepe davvero originale, quello voluto e realizzato da Luisa Zappitelli, 108 anni compiuti lo scorso 8 novembre 2019, la “nonna d’Italia”, assieme alla figlia Anna Ercolani, che fa bella mostra di se nell’abitazione di Città di Castello ed accoglie i numerosi parenti e amici che vanno a fargli visita in questi giorni di festività natalizie ed inizio anno. 

Giuseppe, Maria e il bambin Gesù avvolto nella paglia di una mangiatoia anziché all’interno della tradizionale grotta in un contemporaneo contenitore per così dire contemporaneo, un casco per moto, anzi per vespa, la due ruote che nonna Luisa utilizzava da giovane per andare al lavoro nei campi e al seggio a votare: ha partecipato ininterrottamente a tutte le consultazioni dell’Italia democratica, dal plebiscito del 1946 ad oggi, per 73 anni di fila, da quel lontano 2 giugno che introdusse il suffragio universale in Italia e consentì anche alle donne di essere pienamente cittadine. 

Un presepe così originale, simbolico, in vetrina, che si inserisce nel momento in cui purtroppo, da tempo, ogni fine anno, statistiche impietose e drammatiche testimoniano la necessità di una sempre maggiore sensibilizzazione alla sicurezza sulle strade con ogni mezzo.  

“Chi va piano va sano e lontano chi va forte va incontro alla morte”, ripete sempre Nonna Luisa ad ogni occasione pubblica, soprattutto davanti ai giovani e studenti delle scuole, rispolverando un vecchio adagio che racchiude più di ogni altro slogan l’essenza di un messaggio genuino ma sempre attuale. “Bisogna andare piano, non bere, rispettare i limiti di velocità, le regole e soprattutto se si va in moto o in vespa indossare ed allacciare per bene il casco”, sentenzia la ultracentenaria testimonial indiscussa del locale Vespa Club, di cui il figlio Dario è uno dei soci fondatori. 

Luisa Zappitelli è anche testimonial nazionale di sicurezza stradale, un prestigioso riconoscimento che gli è stato assegnato dall’Associazione Familiari e Vittime della Strada “basta sangue sulle strade Onlus”. Il Premio Speciale destinato ad un esponente della società civile, introdotto nell’edizione 2017, è andato alla “nonna” tifernate “per essere la più longeva testimonial di sicurezza stradale, attiva ancora oggi nel diffondere messaggi di sensibilizzazione all’uso del casco, raccomandando con affetto materno di dare sempre valore alla vita e soprattutto dimostrando con l’esempio personale un gran senso civico”. Ed oggi accanto a quel “casco-presepe” augura a tutti Buon 2020, a piedi e sulle due e quattro ruote...