L'anti-G20, il corteo dei sindacati di base per chiedere 'giustizia climatica'

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AGI - "Voi la malattia e noi la cura", "Voi il G20 e noi il futuro" e "Insorgiamo". Con questi striscioni in testa i manifestanti hanno aperto il corteo di piazzale Ostiense, a Roma. Da Ostiense i manifestanti - meno di 5 mila persone, secondo la Questura - hanno raggiunto la Bocca della Verità.

"Giustizia climatica ora": tra slogan, musica e il fumo colorato di qualche torcia la manifestazione organizzata dai sindacati di base in concomitanza con il G20 della Capitale è giunta sul Lungotevere. "L'unica via per ricostruire un mondo più giusto è la giustizia climatica - scandiscono gli organizzatori che guidano la protesta - Un altro mondo non solo è possibile ma è necessario".

Aderiscono alla protesta, oltre ai sindacati di base, anche le delegazioni dei lavoratori della Gkn e Ilva. I manifestanti hanno acceso torce e fumogeni. Il corteo e' in contemporanea al G20 in corso nel quartiere romano dell'Eur. 

"Cerchiamo di dimostrare che abbiamo bisogno di un altro futuro" Monica Di Sisto, una delle organizzatrici del corteo, "A livello climatico ci sembra che, come dice Greta, il blabla sia rimasto tale e vogliamo dire che c'è bisogno di un cambio di passo. Il G20 di oggi, Glasgow e Ginevra sono tre appuntamenti in cui verranno decise o non decise le politiche climatiche per i prossimi 10 anni". 

Secondo quanto spiegano gli organizzatori, sono arrivati 13 pullman da Firenze per la vertenza Gkn e per tutte le altre vertenze importanti. Tra le sigle presenti anche il Cobas. Uno spezzone importante del corteo è costituito dai sindacati di base mentre in testa al corteo ci sono le organizzazioni dei giovani come Fridays for future e gli ambientalisti. "Il governo Draghi - dice Monica Di Sisto - ci sembra troppo attento agli affari e poco a una società e a una nazione che ha pochissimo ripreso a camminare. Siamo preoccupati ma anche propositivi". 

"Stop brevetti, vaccino è diritto globale". E ancora: "No profit on Pandemic". Sono questi gli striscioni di alcuni studenti presenti al corteo, accompagnato da un costante rullo di tamburi. 

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