Lanusei, inchiesta su reperti archeologici: 34 nei guai

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Image from askanews web site
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Cagliari, 29 giu. (askanews) - Una maxi inchiesta della Procura di Lanusei in Sardegna, ha portato al deferimento di 34 persone in stato di libertà per una sfilza di reati che vanno dall' associazione a delinquere, alle esportazioni illecite, ricerca archeologica senza concessione, impossessamento illecito di Beni Culturali appartenenti allo Stato, contraffazione di opere d'arte, ricettazione, furto aggravato, estorsione, coltivazione e spaccio di stupefacenti, minacce aggravate e danneggiamento.

L'indagine, condotta da Carabinieri e Forestale, ha preso il via nel 2016 in seguito a un blitz delle Forze dell'ordine nei pressi di un nuraghe in territorio di Arzana (Nuoro) ed è coordinata dal procuratore capo di Lanusei Biagio Mazzeo.

L'inchiesta ha condotto all'esistenza di diverse associazioni a delinquere, tutte collegate da loro. Del gruppo di Arzana, fanno parte 14 persone; poi quello della Baronia, costituito da altre 9 persone. Altre 6 persone appartengono al gruppo cagliaritano. I gruppi erano costantemente in contatto fra loro.

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