L'apertura del Pontefice alle unioni omosessuali

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Papa Francesco Martin
Papa Francesco Martin

Un fulmine a ciel sereno. Le dichiarazioni di Papa Francesco sulle unioni civili hanno scatenato un terremoto, dentro e fuori il Vaticano. In un documentario diretto Evgeny Afineevsky e presentato in anteprima alla Festa del Cinema di Roma, il pontefice ha affermato: “Le persone omosessuali hanno il diritto di essere in una famiglia. Sono figli di Dio e hanno diritto a una famiglia. Nessuno dovrebbe essere buttato fuori o essere infelice per questo – ha detto, per poi aggiungere –. Quello che dobbiamo avere è una legge sull’unione civile – in questo modo sono legalmente coperti. L’ho sostenuto“.

In the documentary, ‘Francesco,’ the pope speaks about a letter written to him by Andrea Rubera, a gay man who wanted to raise his adopted children as Catholics https://t.co/yZfJ0vx1rb pic.twitter.com/O8KfzG0drt

— Reuters (@Reuters) October 21, 2020

Il documentario su Papa Francesco

Le frasi del Pontefice sono state estrapolate da “Francesco”, un documentario firmato da Evgeny Afineevsky e presentato in anteprima alla Festa del Cinema di Roma, la kermesse del cinema internazionale della Capitale, diretta da Antonio Monda, fratello di Andrea Monda, attuale direttore del quotidiano vaticano L’Osservatore Romano. Il lungometraggio è un racconto concepito come un mosaico di interviste inedite a tutto campo, fatte dentro e fuori le mura leonine. L’idea del regista era tracciare il profilo di un pontefice che si batte per i diritti dei migranti e interpella il mondo sulle grandi sfide del presente, come il cambiamento climatico, la crisi dei valori della società neoliberista, la battaglia al capitalismo che scarta gli ultimi del mondo: i poveri. Il documentario ha come titolo il nome che il papa argentino ha scelto nel 2013 quando è saluto al soglio pontificio: non è una scelta secondaria, perché sottolinea il portato della rivoluzione che Bergoglio ha infuso nella Chiesa cattolica.

Papa Francesco e le unioni civili

Le parole del Pontefice sono state forti e inequivocabili. È stato fatto notare che già in passato il papa ha indicato il suo sostegno alle unioni civili, come dimostrerebbero due interviste del 2014 e 2017. In una lunga dissertazione sul quotidiano dei vescovi italiani, Avvenire, il giornalista Luciano Moia ha commentato: “Parole che stupiscono solo chi dimentica la coerenza e la linearità degli interventi di papa Francesco in questi anni sul tema omosessualità“. Ha, poi, aggiunto un richiamo all’esortazione postsinodale sulla famiglia Amoris laetitia, che richiama ai concetti di rispetto e lotta contro ogni discriminazione. Ma le ultime osservazioni di papa Francesco vanno oltre rispetto ai precedenti interventi, e sottolineano il cambiamento pastorale nell’approccio alle comunità LGBT cattoliche.

Padre Martin sul Papa: “Un passo storico”

Chi può aiutare a leggere fra le righe le affermazioni del Santo Padre è padre James Martin. Gesuita di New York, direttore della rivista cattolica americana America Magazine, Martin ha scritto un libro sul tema, tradotto in Italia da Marcianum Press: “Costruire un ponte. Come la Chiesa cattolica e la comunità LGBT possono entrare in una relazione di rispetto, compassione e sensibilità“. Il 30 settembre 2019, Martin è stato ricevuto in udienza privata dallo stesso Pontefice, che ha espresso il desiderio di incontrarlo. Il tema della conversazione è riservato, ma il gesuita si è detto “incoraggiato” dalle parole che papa Francesco ha speso per lui.

Padre Martin, come ha preso le recenti affermazioni del Pontefice sulle unioni civili?

“Credo sia un passo storico nelle relazioni fra la Chiesa e la comunità LGBTQ. È, tra l’altro, anche in linea con il suo approccio pastorale verso le persone LGBTQ“.

Negli Usa sono tanti i programmi diocesani per l’accoglienza delle persone LGBTQ. Come hanno reagito i cattolici statunitensi?

“Molti cattolici hanno accolto bene le parole del Santo Padre. Mi riferisco anche – e soprattutto – ai cattolici LGBTQ e alle famiglie con membri appartenenti alla comunità LGBTQ. Non sono mancati i dissensi, però”.

Da parte di chi?

“Di alcuni commentatori, che io definisco ‘conservatori’. In particolare, il vescovo di Rhode Island, mons. Thomas Tobin ha dichiarato che il Papa dovrebbe ‘chiarirsi con se stesso’. Mentre l’arcivescovo di New York ha postato un articolo sul sito web ufficiale dell’arcidiocesi intitolato ‘Quando il Papa fa errori'”.