L'appello della Croce Rossa: "Chiamiamo per i test, non è una truffa"

(Photo by Alessio Coser/Getty Images)

Parte in salita il giro chiamate della Croce Rossa per contattare i cittadini del campione che parteciperà all'indagine sierologica. Sembrerebbe infatti che buona parte della popolazione chiamata abbia chiesto di essere ricontattata per vari motivi e dalla Cri è stato lanciato l’appello: “Non è una truffa telefonica, rispondete”.

Francesco Rocca, presidente Cri, in merito all’indagine sierologica ha infatti sottolineato: “I Volontari e colleghi della Croce Rossa stanno lavorando senza sosta per questo servizio importante per le nostre comunità. Se ricevete una chiamata dal numero che inizia con 06.5510 è la Croce Rossa Italiana, non è uno stalker, non è una truffa telefonica, ma è un servizio che potete rendere al vostro Paese attraverso un piccolo prelievo venoso".

GUARDA ANCHE - Cosa sono i test sierologici

Nella giornata di ieri, la prima in assoluto dall’inizio dell’indagine, il 25% del campione ha detto sì all'esecuzione del test già al primo contatto mentre sono oltre il 60% le persone che hanno chiesto di essere ricontattate per vari motivi e circa il 15% quelle propense ma che per il momento stanno ancora valutando.

Come riportato da Ansa le Regioni che hanno aderito "più volentieri" alle chiamate da parte della Croce Rossa italiana sono le Marche e la Sardegna. Buono l'esito in Umbria e Lombardia, mentre quelle più indecise sono la Campania e la Sicilia. Molte persone oggi stanno però ricontattando la Croce Rossa per avere maggiori informazioni e poter partecipare al test.