L'appello delle Regioni: "No a quarantena per chi completa ciclo vaccinale con terza dose"

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regioni quarantena vaccinati
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Per evitare un effetto paralisi, le Regioni avrebbero richiesto l’azzeramento della quarantena per i vaccinati con terza dose e solo tamponi per i contatti più stretti in cui si evidenziano sintomi evidenti del covid.

Regioni: “Basta quarantena per vaccinati con terza dose”

Aumentano i contagi da variante Omicron, ma le Regioni vorrebbero a tutti costi evitare un possibile effetto paralisi del Paese, chiedendo di rivedere le norme sulla quarantena.

Nella mattinata del 29 dicembre si è tenuta la Conferenza Stato-Regioni e i governatori hanno deciso di proporre all’esecutivo l’azzeramento della quarantena per i vaccinati con terza dose che entrano i contato con positivi.

Regioni: “No a quarantena per vaccinato terza dose, non si può paralizzare l’Italia”

Nel pomeriggio del 29 dicembre l’esecutivo dobrebbe modificare le norme sulla quarantena, riducendo il numero di giorni di isolamento per chi ha completato il ciclo vaccinale, come richiesto nel documento mandato dal Comitato.

Intanto però sui social il governatore della Liguria Giovanni Toti ha rincarato la dose, ribadendo in un post su Facebook come “Non si possa paralizzare l’Italia. Treni cancellati per mancanza di personale, 21 mila liguri costretti a casa. Non possiamo bloccare il Paese con le quarantene dei contatti di positivi”, ha aggiunto poi Toti, facendo così eco alle richieste precedentemente fatte dagli altri presidenti di regione come Zaia (Veneto), Fedriga (Friuli) e Attilio Fontana (Lombardia).

“Basta quarantena per vaccinati”: il contenuto del documento inviato dalle Regioni

Entrando nel merito delle richieste avanzate dalle Regioni, nel documento mandato all’esecutivo ci sarebbe la proposta di tracciamento sulle persone che hanno rifiutato di adempiere alla campagna vaccinale e quindi concentrarsi in quei contesti dove il contagio è più probabile.

Sul piano dei vaccinati, come invece abbiamo già scritto, si richiede l’azzeramento dell’isolamento per chi avesse già ricevuto il booster, restando però vigili su quest’ultimi.

In questo modo non si creerebbe troppa pressione sul sistema sanitario, evitando una paralisi a livello lavorativo.

Infine, nel documento, i presidenti di Regione chiedono l’attivazione di meccansimi che consentano ai cittadini in quarantena di capire l’inizio e fine esatti del proprio periodo di isolamento.

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