L'Archivio Centrale dello Stato è l'"archivio della memoria della Nazione"

(Adnkronos) - All'Archivio Centrale dello Stato, Istituto del Ministero della Cultura dotato di autonomia speciale, è stato affidato il compito, sin dall'atto della sua nascita con la legge n.340 del 13 aprile 1953 e in ultimo dal Codice dei beni Culturali e del paesaggio, di conservare e garantire la consultabilità di archivi e documenti, su qualunque supporto, degli organi centrali dello Stato unitario e di enti pubblici di rilievo nazionale.

L'Archivio Centrale dello Stato "svolge la rilevante funzione di vero e proprio depositario della memoria documentale dello Stato unitario e repubblicano", come sottolinea il direttore generale e sovrintendente Andrea De Pasquale.

A seguito della Direttiva Prodi (2008) relativa al rapimento e all'uccisione del onorevole Aldo Moro, poi della Direttiva Renzi (2014), infine di quella dell’agosto 2021 del Presidente del Consiglio Draghi, sono stati desecretati e versati anticipatamente gli atti relativi alle stragi che hanno segnato la storia del nostro Paese (Piazza Fontana; Ustica, Stazione di Bologna, Rapido 904, Peteano) e sui tragici eventi degli Anni Settanta (rapimento e uccisine on. Aldo Moro, Loggia massonica P2, organizzazione Gladio).

L'Archivio conserva, poi, circa duecentocinquanta archivi personali di esponenti della politica (tra cui Agostino Depretis, Francesco Crispi, Giovanni Giolitti, Vittorio Emanuele Orlando, Ferruccio Parri, Ugo La Malfa, Pietro Nenni, Aldo Moro) e della cultura, in particolare di architetti e ingegneri (tra gli altri: Luigi Moretti, Riccardo Morandi, Plinio Marconi, Gaetano Minnucci, Giuliana Genta).

Un ricchissimo patrimonio, anche di carattere fotografico, grafico e cartografico, che attualmente consiste di circa 160 chilometri lineari di documentazione.

L'Archivio Centrale dello Stato possiede poi una fornitissima biblioteca ed emeroteca interna che permette agli studiosi della Sala studio la consultazione di interessantissimo materiale bibliografico di supporto alla ricerca d'archivio.

Tra i compiti istituzionali dell'Archivio c'è la sorveglianza sugli archivi in formazione di organi statali centrali, espletata attraverso le Commissioni di sorveglianza, imprescindibile momento di confronto tra le Amministrazioni statali e lo stesso Archivio Centrale dello Stato.

Tra i progetti più rilevanti e innovativi dell'ACS un posto di primo piano riveste quello relativo al Polo di conservazione degli archivi digitali degli organi centrali e periferici dello Stato che, attraverso la realizzazione di una infrastruttura informatica innovativa, pone l'ACS all'avanguardia in Italia nella conservazione futura della memoria digitale dello Stato.

L'Acs svolge inoltre una costante attività formativa attraverso corsi di formazione e tirocini formativi, organizzati anche d'intesa con Università e con la Scuola Nazionale dell'Amministrazione. In particolare, ha istituito il Corso di Alta Formazione in Archivistica Contemporanea che vede la partecipazione di autorevoli docenti ed esperti dell’archivistica dei nostri tempi.

L'Istituto ha recentemente terminato l'allestimento del percorso didattico-espositivo dedicato alla storia d’Italia attraverso i documenti cimeli, filmati e materiali fotografici più significativi tra quelli conservati dall’Istituto, e sta riallestendo gli spazi della Sala Serio, dedicata agli archivi di architetti, ingegneri e designer, che punta ad essere un innovativo spazio dedicato a questa interessante tipologia di documentazione costituita oltre da progetti, lucidi, plastici. Completano il quadro delle attività dell'ACS la promozione e l'organizzazione di convegni e dibattiti scientifici, a carattere nazionale e internazionale, l’organizzazione di mostre ed eventi volti alla valorizzazione del patrimonio documentale conservato e la realizzazione di iniziative editoriali.