L'Argentina torna peronista: Fernandez presidente, Kirchner vice

Buenos Aires, 28 ott. (askanews) - Il peronista Alberto Fernandez è il nuovo presidente dell'Argentina: il candidato di centro-sinistra ha ottenuto oltre il 48% dei consensi al primo turno delle elezioni, contro il 40% andato al presidente uscente Mauricio Macri, con il 95% delle schede scrutinate.

"Torniamo a ricostruire l'Argentina ugualitaria e solidale che tutti sogniamo. È l'impegno che prendo, e spero, spero, che siano nostri oppositori in questi quattro anni, siano coscienti di quello che ci hanno lasciato e ci aiutino a ricostruire il paese dalle ceneri che hanno lasciato".

L'affluenza - secondo il ministero dell'Interno - è stata di oltre l'80%. Sul palco con Fernandez, l'ex presidente, oggi vice-presidente eletta dell'Argentina, Cristina Kirchner, che dal palco domenica si è rivolta a Macri: "Per favore, fino al 10 dicembre, come io ho fatto fino al 9 dicembre (2015) quando mi toccò il passaggio dei poteri, per favore, prenda tutte le misure necessarie per alleggerire la situazione, drammatica che stanno vivendo le finanze del paese, è sua responsabilità".

Il presidente uscente Macri sta concludendo il proprio mandato nel pieno della peggiore crisi economica vissuta dall'Argentina dal 2001, con l'inflazione al 37,3%, un debito enorme e un tasso di povertà in aumento, pari al 35,4%, ossia un argentino su tre.

Fernandez ha poi lanciato un appello per l'ex presidente brasiliano Lula, in carcere con una condanna per corruzione: "Oggi, 27 ottobre, compleanno di Lula, un uomo ingiustamente detenuto e per il quale dobbiamo continuare a chiedere la sua liberazione. Lula libero!".