"L'aria condizionata può abbattere il virus del 99,6%: va raddoppiata la portata"

Adalgisa Marrocco
·Contributor HuffPost Italia
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Grafica dallo studio dell'Ospedale Bambino Gesù (Photo: Ospedale Bambino Gesù)
Grafica dallo studio dell'Ospedale Bambino Gesù (Photo: Ospedale Bambino Gesù)

Raddoppiando la portata dell’aria condizionata all’interno di una stanza chiusa si abbatte la concentrazione delle particelle contaminate del 99,6%. Lo afferma uno studio basato su una simulazione in 3D del ‘viaggio’ delle goccioline emesse da un colpo di tosse realizzata dall’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù con Ergon e la Società Italiana di Medicina Ambientale (Sima), pubblicato su Environmental Research.

I ricercatori hanno utilizzato strumenti di simulazione fluidodinamica computazionale per ricreare virtualmente la sala d’aspetto di un pronto soccorso pediatrico dotata di sistema di aerazione, con all’interno 6 bambini e 6 adulti senza mascherina, in cui è stato tracciato il comportamento delle goccioline e dell’aerosol nei 30 secondi successivi al colpo di tosse con il sistema di aerazione spento, a velocità standard e a velocità doppia.

“La nostra simulazione si basa su parametri fisici reali- sottolinea Luca Borro, specialista 3D del Bambino Gesù -. Grazie a questi parametri e ad algoritmi complessi di fluidodinamica riusciamo ad avere una simulazione dei fenomeni studiati il più possibile vicina alla realtà”. Lo studio ha documentato che il raddoppio della portata dell’aria condizionata riduce la concentrazione delle particelle contaminate del 99,6%. A condizionatore spento le persone più vicine al bambino che tossisce (1,76 metri nella simulazione) respirano l′11% di aria contaminata mentre i più lontani (4 metri) non vengono raggiunti. Con il sistema a velocità doppia le persone più vicine ne respirano lo 0,3%, ma vengono raggiunte rapidamente anche quelle più lontane che in questo caso respirano lo 0,08% di aerosol contaminato, percentuali sostanzialmente irrilevanti.

“L’infezione - spiega Carlo Federico Perno, responsabile di Microbiologia e Diagnostica di Immunologia del Bambino Gesù - è trasmissibile attraverso il respiro in relazione allo status immunitario della persona, alla quantità di patogeno nell’aria e l’aereazione dell’ambiente. A parità degli altri elementi, dunque, più alta è la concentrazione di virus, maggiore è la probabilità di contagio”.

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Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.