L''aristoregista' Marescotti Ruspoli debutta con 'Amusia' e Fanny Ardant

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Nuovo ciak per il giovane regista romano Marescotti Ruspoli che firma anche come sceneggiatore il film 'Amusia'. Natali illustri, una famiglia che ha viaggiato e lavorato nel cinema, colta, intraprendente, innamorata dell'arte e della cultura. Costantino, il padre, Bartolomeo, Baldassarre e Ferrante i fratelli, fotografi, pittori, scultori, la madre Reema Medaware, top model degli anni '70 di origine palestinese. Non nasconde di essere nato all'interno di una famiglia "molto, molto creativa- racconta in una intervista all'Adnkronos - con un certo senso dell'estetica a cui ho unito la mia indole di ragazzo curioso sempre alla scoperta del mondo, delle persone, della diversità".

Un'eredità importante che Marescotti Ruspoli, appartenente all'ultima generazione di una delle famiglie più antiche della capitale, si porta dentro sin dall'infanzia, un clima che ha respirato sin dalla più giovane età, come è stato per un altro grande aristo-regista Luchino Visconti. Confessa di amare Federico Fellini ("sempre ai confini tra il sogno e la realtà ma con un retrogusto di fiaba"), Michelangelo Antonioni ("l'estetica, un aspetto fondamentale del suo cinema") ma di aver indagato per la sua 'Amusia', che vedrà tra i protagonisti anche Fanny Ardant, su una misteriosa malattia 'certificata' solo nel 2005. Ha fatto ricerche, letto pubblicazioni internazionali, parlato con alcuni testimoni.

"Chi soffre di questa malattia non riesce a percepire la musica, i suoni - spiega ancora Marescotti Ruspoli - Una fuga dalla realtà inconsapevole, involontaria. Nel film la mia protagonista si innamora, invece, di un ragazzo che vive di musica. Mi sono domandato cosa accade quando due persone che sono l'una all'opposto dell'altro si innamorano. Si sceglie l'arte, la vita, l'amore? Un racconto di emozioni e sentimenti il mio film - aggiunge - diversamente da recenti pellicole di puro intrattenimento che hanno come avvilito ed indebolito la carica artistica di molto cinema".

Il film sarà accompagnato anche dalle note e dalle canzoni di Lou Reed, Keith Jarret, Dalla, De Gregori, Rino Gaetano, un mosaico di citazioni musicali e personalissime. E sulla partecipazione di Fanny Ardant, Marescotti Ruspoli non ha dubbi: "un incontro surreale -confessa- La grande attrice francese ha amato la sceneggiatura dalle prime battute. Le ho offerto l'opportunità di un ruolo, ha accettato, non me la sono lasciata sfuggire. Un'icona del cinema da cui ho ancora molto da imparare".

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