Las Vegas, sceriffo non esclude complici del killer Paddock

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Roma, 5 ott. (askanews) - Gli inquirenti che indagano sulla strage di domenica a Las Vegas non escludono la possibilità che Stephen Paddock abbia avuto un complice. "E' dubbio il fatto che sia stato capace di spostare così tanto materiale (bellico) senza assistenza", "si può dire che abbia beneficiato di un aiuto ad un certo momento", ha detto lo sceriffo Joseph Lombardo.

Secondo la polizia Paddock ha sparato per dieci minuti contro la folla che assisteva a un concerto, dal 32esimo piano dell'hotel Mandalay Bay, uccidendo 58 persone e ferendone 489.

Lo sceriffo Lombardo ha rivelato che Paddock aveva affittato una stanza all'Ogden hotel, pochi giorni prima di attuare il suo progetto omicida, dal 22 al 24 settembre, in contemporanea con un festival di musica alternativa, forse pensando a un'altra strage. Secondo il Journal Review di Las Vegas, inoltre, al killer era stato prescritto un ansiolitico - tipo valium - nello scorso mese di giugno.

(con fonte afp)

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