Lasciatevi guidare dall'arte. Sei libri che vi porteranno per mano

Giuseppe Fantasia
·Journalist
·2 minuto per la lettura
Arte (Photo: )
Arte (Photo: )

Tra le attività umane, l’arte - come dice la scrittrice Margaret Atwood durante un incontro online organizzato dal Museo Maxxi di Roma e dall’Ambasciata canadese, “può aiutarci oggi più che mai a ritrovare la strada verso un futuro in cui luci e ombre possono coesistere e prosperare l’una con l’altra”. “Abbiamo bisogno del pensiero creativo”, ripete più volte una delle voci più importanti della narrativa e della poesia canadese, vincitrice due volte del Booker Prize e autrice di diversi romanzi (tra cui Il racconto dell’ancella, divenuto cult anche grazie all’omonima serie tv), pubblicati in Italia da Ponte alle Grazie che per Natale ha mandato nelle librerie il primo che scrisse nel 1976, “La donna da mangiare”. Dipingere, poi, a quanto pare aiuta e come spiega Gregorio Botta in “Pollock e Rothko: il gesto e il respiro” (Einaudi Stile Libero), “è sicuramente un’avventura inaspettata e senza precedenti in cui l’artista deve essere disposto a correre dei rischi, ad aprirsi allo sconosciuto e a ciò che deve ancora prendere forma”. Lo fa di solito pensandoci, ma anche seguendo un istinto che lo porterà dove vuole o a ritrovarsi in situazioni e luoghi non considerati fino al momento in cui gli si palesano davanti. L’artista, quindi, nel fare quello che fa, deve entrare nel quadro per metterlo al mondo e questo è sicuramente un processo misterioso quanto affascinante, ma di certo non accidentale.

Davanti a un quadro tendiamo spesso a domandarci quale possa essere il suo significato, le intenzioni di chi lo ha dipinto o come possa collocarsi nell’epoca in cui è stato realizzato. Ogni volta che ne osserviamo uno, ma questo accade per ogni immagine che fissiamo, tendiamo a centrare nello sguardo l’oggetto del nostro interesse. Se una cosa occupa il centro, ci sta dicendo...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.