L'assalto al pronto soccorso dell'Umberto I raccontato da chi lo ha subito

·1 minuto per la lettura

 AGI - "La sala emergenze era isolata, se fosse arrivato un paziente grave, in quei minuti l'accesso sarebbe stato impedito. Mai vista una tale furia". È il racconto di Francesco Pugliese, direttore del pronto soccorso del Policlinico Umberto I, sull'incursione No vax nel suo ospedale, in una breve intervista al Corriere della Sera.

E spiega: "Avevamo questo paziente, arrivava dalla manifestazione, ma rifiutava i trattamenti, persino il tampone. Inveiva contro il personale. Dieci persone si erano radunate fuori dal pronto soccorso per lui, come fossero venuti a liberarlo. La tensione e' salita quando sono diventati quaranta, parenti, amici, ma anche no vax e no green pass a sentire quello che urlavano insulti irripetibili, minacce. Mai i colleghi si erano sentiti addosso parole di tale violenza. Cieca. Pura. Eppure parliamo di personale formato, con anni di esperienza, sanno gestire tossici, ubriachi, pazienti psichiatrici. Queste persone hanno fatto irruzione nell'area accettazione, in pratica isolando la sala rossa, quella dei pazienti critici. Se fosse arrivata un'urgenza in quei minuti" è la sua testimonianza di quei momenti.
 

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli