L'assedio dei separatisti catalani al consolato italiano per l'arresto di Puigdemont

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AGI - Sono stati schierati i blindati dei Mossos d'Esquadra, la polizia della Generalitat, e numerosi agenti a proteggere il consolato italiano a Barcellona dalle proteste dei separatisti che si sono raccolti dinanzi l'edificio per protestare contro l'arresto dell'ex presidente della Generalitat, Carles Puigdemont, in Sardegna.

Tra le diverse centinaia di manifestanti ci sono la presidente del Parlamento, Laura Borras e numerosi esponenti di Junts per Catalunya, radunati sulla prospiciente Avenida Diagonal. L'affollata presenza dei manifestanti, che inneggiano a "Puigdemont, nostro presidente"- blocca la Diagonal.

Secondo il console onorario spagnolo ad Alghero, l'avvocato Fabio Bruno, l'avvio del processo di estradizione dovrà attendere. Bruno ha spiegato di essere stato avvisato dal console di Cagliari, che era stato allertato dalla polizia italiana, e poi si è recato all'aeroporto, ma Puigdemont era già stato trasferito al carcere di Sassari.

Il console ha aggiunto che Puigdemont ha già comunicato chi è il suo avvocato di fiducia e che il suo compito ora sarà quello di "verificare che abbia assistenza legale" e che gli siano assicurate come cittadino spagnolo tutte le garanzie.

Ma non è tutto: secondo fonti indipendentiste sarebbero in arrivo in Sardegna mille persone dalla Catalogna. Si tratta di gruppi indipendentisti, associazioni culturali e gruppi folk che dovranno partecipare all'Adi Folk, il festival che si svolge ad Alghero e dove era atteso come ospite d'onore lo stesso Puigdemont. Dovrebbero sbarcare a Porto Torres e un gruppo di loro raggiungere la Corte d'appello di Sassari dove intanto aumentano i manifestanti sardi sono già in sit-in  che hanno esposto uno striscone con  il manifesto: "Sa nazione sarda pro sa Catalogna".

Un gruppo di indipendentisti sardi, con le loro bandiere, ha organizzato un sit-in per solidarizzare con Carles Puigdemont davanti palazzo di giustizia di Sassari, dove si attende che venga fissata l'udienza di convalida dell'arresto del leader indipendentista catalano. "La situazione non e' chiara - spiega Simone Maulu, portavoce di Irs (Indipendentzia repubblica de Sardinia) - riteniamo che la comunita' si debba attivare immediatamente perche', se lo stato spagnolo ha emesso un ordine di cattura senza avvisare il Parlamento europeo, si deve riattivare per ripristinare l'immunita parlamentare". I movimenti indipendenti sono presenti con alcuni striscioni che chiedono "liberta' per i prigionieri politici catalani".

Sdegno per l'arersto dell'ex presidente catalano Carles Puigdemont, bloccato oeri dalla polizia di frontiera nell'aeroporto di Alghero, e' stato espresso dal Partito dei Sardi. La formazione politica chiama "all'immediato pronunciamento le istituzioni nazionali sarde e tutte le forze politiche democratiche che hanno a cuore la tutela dei diritti individuali, la tutela della libera espressione del pensiero, la condivisione dei principi di giustizia e liberta' che animano la lotta politica per l'autodeterminazione dei popoli e la tutela delle legittime aspirazioni delle Nazioni senza Stato". Il Partito dei Sardi - e' scritto in una comunicato - "e' solidale con il presidente Puigdemont, condivide la sua battaglia per l'affermazione dell'autodeterminazione del popolo catalano e ne auspica l'immediata rimessione in liberta' per favorire la ripresa di un dialogo dove, la politica ed il confronto democratico, prevarranno sugli istinti repressivi e sui giustizialismi". Nel frattempo davanti al papazzo di ggiustizia di Sassari, dove oggi la corte d'appello dove si decidera' silla convalida dell'erresto e sull'eventuale estradizione, si sta radunando un piccolo gruppo di indipendentisti sardi che intendono menifestare solidariea' al leader catalano.

 

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