L'assenza come assoluto, il cuore aperto di Claudio Parmiggiani

Lme

Firenze, 26 set. (askanews) - C'è una perdita al centro del lavoro di Claudio Parmiggiani, uno degli artisti italiani più rilevanti. Una perdita che è indefinita, che è motore di indagine artistica, di indagine sulla possibilità stessa di pensare la rappresentazione. E oggi che la Galleria Poggiali di Firenze gli dedica una personale molto intensa, è inevitabile ripensare a come si possa manifestare nel lavoro il celebre motto di Parmiggiani, sostenitore di "una fede in niente ma totale".

E allora abbiamo chiesto al gallerista Lorenzo Poggiali dove si vede questa traccia nella mostra. "Si vede soprattutto nel tentativo, secondo me sempre riuscito e sempre sofisticato - ci ha risposto - di rappresentare l'assenza, l'ombra, probabilmente il dolore, inteso proprio in senso pagano, che comunque sia l'arte sia la vita, che sono in rapporto strettissimo, rappresentano e a cui danno spazio".

L'esposizione fiorentina, curata da Sergio Risaliti, è intitolata "A cuore aperto" e unisce opere realizzate espressamente per la mostra ad altre meno recenti. Tutte, comunque, indagano una dimensione ulteriore, pongono domande sul tempo o sulla realtà, sul senso dell'esistenza, per dirla con le parole dell'artista emiliano, "come un fuoco sotto la cenere". Il che poi si trasforma, nell'allestimento espositivo, in una indagine che è anche spaziale.

"Ogni opera - ha aggiunto il gallerista - è collocata in base a una ragione assolutamente precisa e anche gli spazio sono stati in larga parte modificati per ospitare questo tipo di lavori e restituire il senso di assoluto a cui l'opera di Claudio Parmiggiani tende".

Un'idea di assoluto che riecheggia poi in tutta la sua forza evocativa nello spazio di via Benedetta dove torna a mostrarsi al pubblico la grande àncora che Parmiggiani aveva realizzato per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia del 2015.

"Era stata esposta soltanto lì - ha concluso Lorenzo Poggiali - e per la prima volta entra in un galleria e questo è un altro motivo di grande soddisfazione".

Con la sua vocazione museale, "A cuore aperto" resta aperta al pubblico fino al 29 ottobre.