Last Looks è la nuova docuserie sui crimini più affascinanti della storia della moda

Di Redazione
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Photo credit: Courtesy Quibi
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From Harper's BAZAAR

Patrizia Reggiani e l’omicidio Gucci. La finta ereditiera Anna Delvey che vestiva Celine e ha truffato gli uomini più abbienti dell’Upper East Side. Vicki Morgan, amante dell’erede dei magazzini Bloomingdale's assassinata nel 1983. Christa Worthington, giornalista di moda uccisa a Cape Cod, la modella Ruslana Korshunova e la stilista emergente Sylvie Cachay, vittime anch'esse di omicidi negli anni 2000. Sono sei le protagoniste della nuova docuserie crime della piattaforma Quibi, dedicata ai misteri e ai crimini più affascinanti del mondo della moda. A narrarli, l’anche produttrice Dakota Fanning, che dà voce alle storie di queste sei donne in 18 episodi dalla durata di 5 minuti circa.

“Pur essendo abbastanza corti credo che gli episodi siano in grado di fornire un quadro preciso della psiche di queste persone. Non è un racconto unidimensionale ma una narrazione a 360 gradi”, ha raccontato l’attrice in un’intervista a Refinery29. Con un filtro decisamente femminista e femminile, Last Looks indaga i crimini (risolti e irrisolti) grazie ad interviste a coloro che sono stati molto vicini a vittime o assassini e riproduzioni delle dinamiche estremamente curate e realistiche, mentre mantiene l'atmosfera sempre tesa grazie a uno stile di ripresa molto vicino al noir.

La docuserie si inserisce in un filone molto popolare che è quello dedicato al crime e in particolare ai casi irrisolti e alle storie dal fascino più sinistro. "Credo che la gente sia principalmente affascinata dalle persone e dai gesti che queste sono in grado di fare," ha raccontato Fanning al sito americano, "come se alla fine ci chiedessimo: sarei anche io capace di commettere un simile crimine?". "Spero che gli spettatori si appassionino e comprendano soprattutto le storie delle donne che sono state vittime di atroci crimini. Scoprire qualcosa in più sul loro vissuto è anche questo un modo per onorare la loro memoria", ha aggiunto.