L’asteroide in arrivo verso la Terra a settembre? Non c’è da preoccuparsi

(Getty)

La rete, come spesso accade, scatena un allarmismo ingiustificato. L’asteroide QV89 2006 è sotto osservazione da parte delle agenzie spaziali ma è piccolo e dovrebbe passare a oltre 6 milioni di chilometri dal nostro Pianeta. Le probabilità di impatto sono bassissime, appena lo 0,014%. Non ha alcune senso, quindi, preoccuparsi.

L’asteroide

Nessuna catastrofe, insomma. Nonostante in rete siano circolati articoli spaventosi, l’asteroide non distruggerà la Terra. Il QV89 2006 è un asteroide che effettivamente si sta avvicinando alla Terra, già identificato 13 anni fa, ha un diametro di circa 40 metri, ossia medio-piccolo nel contesto generale degli asteroidi. Per fare un paragone, quello che si ritiene sia associato all’estinzione dei dinosauri di 66 milioni di anni fa, si stima avesse un diametro di 10 chilometri.

Nessun pericolo

Un oggetto con un diametro così piccolo, come l’asteroide QV89 2006, inoltre, potrebbe sbriciolarsi più o meno completamente durante un eventuale ingresso in atmosfera e, anche caso più sfortunato in cui arrivasse a terra tutto intero, causerebbe danni solo su scala iper-locale. Certamente sarebbe un evento storico e magari drammatico per un centro abitato, ma non più grave di molte altre calamità naturali, come un terremoto, ad esempio.

Poche probabilità

L’impatto con il nostro Pianeta non è affatto scontato, ma anzi è ritenuto estremamente improbabile dagli astronomi della Nasa e dell’Agenzia spaziale europea (Esa). Per chi ama i numeri, le probabilità di una collisione con la Terra sono dello 0,0137%. L’asteroide raggiungerà la distanza minima dalla Terra il prossimo lunedì 9 settembre, intorno alle 9 del mattino ma dovrebbe passare a 6,7 milioni di chilometri dal nostro Pianeta.

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