Latina, frode fiscale e corruzione: 18 arresti, sequestro 15 mln -2-

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Roma, 13 feb. (askanews) - Le investigazioni hanno inoltre consentito di arrestare 6 commercialisti, che mettevano a disposizione del sistema criminoso le loro specifiche competenze professionali, per la contabilizzazione di costi derivanti da false fatture e per la certificazione dei crediti IVA derivanti dalle operazioni oggettivamente inesistenti. Crediti che venivano poi utilizzati per compensare la quasi totalità dei debiti di natura tributaria e previdenziale. Questi costi venivano bilanciati con ricavi derivanti, a loro volta, dall'emissione di false fatture di prestazione manodopera, per milioni di euro frodati all'Erario.

Il sistema ha consentito all'associazione di fornire manodopera a prezzi concorrenziali ai propri clienti - tra i quali una società milanese di recupero credito - e di generare ingenti fondi neri derivanti dalle imposte evase. Fondi che venivano trasferiti all'estero simulando l'acquisto di servizi presso società londinesi risultate riconducibili agli stessi indagati.

Gli accertamenti delle Fiamme Gialle pontine hanno, inoltre, stabilito che il sodalizio criminale, per raggiungere i propri scopi si avvaleva anche di due pubblici ufficiali corrotti. Le indagini hanno consentito l'individuazione di un sistema clientelare facente capo a tre commercialisti apriliani che sfruttavano illecitamente i loro contatti presso pubblici uffici per agevolare i loro clienti.