Latina: ordinanza concorsi Asl, Rainone a candidata ‘non si preoccupi, ci penso io’

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Roma, 21 mag. (Adnkronos) – “Lei non si preoccupi ci penso io, lei basta che mi dice l’argomento”. Così Claudio Rainone, dirigente dell’Asl di Latina, si rivolgeva a una candidata in una telefonata intercettata nell’ambito dell’inchiesta sui presunti concorsi truccati che ha portato agli arresti domiciliari lo stesso Rainone e Mario Graziano Esposito, con le accuse di falsità ideologica in atti pubblici e rivelazione di segreti di ufficio, entrambi in forma aggravata. Il giorno dopo aver svolto il concorso, l’8 ottobre dello scorso anno, la candidata telefona a Rainone, che la rassicura: “Lei è quinta quindi ha vinto il concorso”.

“Emerge un quadro probatorio completo – scrivono il procuratore aggiunto Carlo Lasperanza e il sostituto procuratore Valerio De Luca nella richiesta di misura cautelare inviata al gip – che dà atto di come, nell’espletamento di entrambe le procedure concorsuali, Rainone, come principale artefice, in tutto supportato da Esposito, ed in seconda battuta l’intera Commissione di gara, abbiano gestito le procedure concorsuali con modalità tali da assicurare l’assunzione di soggetti da loro scelti a priori, vanificando e rendendo poco più di una messa in scena le procedure di gara. I ‘concorrenti’ scelti dai membri della commissione – si legge – non solo si recavano a svolgere il concorso avendo il favore della Commissione, ma erano preventivamente informati sul contenuto delle domande che le procedure di gara siano state poco più di una apparenza”.

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