L'attacco con razzi sull'aeroporto di Kabul è stato rivendicato dall'Isis

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AGI - L'Isis ha rivendicato l'attacco con razzi di oggi all'aeroporto internazionale di Kabul, in Afghanistan. Lo riporta la Reuters.  "Per grazia di Dio Onnipotente, i soldati del Califfato hanno preso di mira l'aeroporto internazionale di Kabul con sei razzi Katyusha", si legge nella rivendicazione postata sul canale Telegram di Nasher News, legata al gruppo terrorista.

La difesa antimissilistica americana ha intercettato fino a cinque razzi lanciati contro lo scalo della capitale afghana lunedì mattina, come ha fatto sapere un funzionario Usa.

Le 'safe zone'

La Russia, intanto, si dice favorevole alla creazione di una 'safe zone' a Kabul, che la Francia e il Regno Unito proporranno all'Onu. "Ovviamente bisogna discutere questa proposta", ha affermato il portavoce della presidenza russa, Dmitri Peskov, nel suo quotidiano briefing telefonico con la stampa.

È' molto importante discutere tutte le modalità relative alla creazione di questa zona, anche se occorre innanzitutto capire la posizione dei talebani in merito a questa idea", ha aggiunto Peskov. La 'safe zone' dovrebbe consentire la prosecuzione delle operazioni umanitarie.

Mosca, che finora ha evacuato alcune centinaia di persone, ha adottato una linea conciliante nei confronti dei talebani, riconoscendo la loro vittoria, ma anche esortandoli ad avviare un "dialogo nazionale" per formare un governo rappresentativo delle diverse fazioni. Le autorità russe sono anche preoccupate per i flussi migratori causati dalla presa del potere dei talebani: potrebbero destabilizzare la regione, ritiene il Cremlino.

L'incubo terrorismo per la Gran Bretagna

Con la presa del potere da parte dei talebani, il Regno Unito è alle prese con la più grande minaccia terroristica degli ultimi anni: a dirlo al premier britannico Boris Johnson sono stati alcuni ex comandanti dell'esercito, diplomatici e parlamentari. L'avvertimento arriva nel momento in cui l'inquilino di Downing Street offre ai talebani un riconoscimento diplomatico a condizione che impediscano ai terroristi l'organizzazione, sul suolo afghano, di attentati all'estero.

"Se il nuovo regime a Kabul vuole ottenere il riconoscimento diplomatico" deve "impedire che l'Afghanistan diventi un incubatore del terrorismo mondiale", ha detto Johnson ricordando che i 457 soldati britannici uccisi in Afghanistan durante la missione ventennale non sono stati vani poiché si è raggiunto un risultato cruciale, ovvero la distruzione del network di Osama Bin Laden.

In un messaggio video il premier ha inoltre sottolineato che negli ultimi 20 anni non c'è stato alcun attentato contro il Regno Unito che sia stato organizzato in Afghanistan. 

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