Latte materno al nido. Da settembre a Roma si potrà lasciare negli asili comunali

Il latte materno fresco si mantiene fuori dal frigorifero per 4 ore a una temperatura di 25 gradi, in frigo a 4 gradi per 72 ore. (Getty)

Da settembre anche negli asili nido comunali di Roma si potrà bere il latte materno. I piccoli, infatti, durante le ore in asilo, non dovranno rinunciare alla poppata quotidiana. Il consiglio comunale della Capitale ha dato il via libera all’attivazione del servizio: le madri che ne faranno richiesta potranno lasciare il proprio latte per il pargolo, da conservare in contenitori ermetici e etichettati.

La delibera è stata presentata da Michela Di Biase, capogruppo Pd in Campidiglio, ed è stata approvata all’unanimità, con 18 voti della maggioranza pentastellata. Una decisione che renderà più facile la vita a tutte quelle mamme che devono lasciare il figlio al nido dopo il quarto mese, con la possibilità di continuare a somministrargli latte materno. “Finora ci siamo trovate in una situazione paradossale – spiega Di Biase -. Le mamme che già al quarto mese devono portare i piccoli all’asilo sono costrette a ricorrere al latte artificiale, invece noi vogliamo dare a tutte la possibilità di usare il proprio latte, conservato in contenitori ermetici sui quali apporre un’etichetta”.

Il biberon materno è già garantito ai nidi di Genova e di buona parte della Liguria, in Sardegna, a Milano e negli asili dell’Emilia Romagna. (Getty)

La procedura di conservazione e somministrazione seguirà regole ben precise. Il latte materno fresco si mantiene fuori dal frigorifero per 4 ore a una temperatura di 25 gradi, in frigo a 4 gradi per 72 ore. A Roma il servizio era disponibile solo nella zone servite dalla Asl RmB, “ma era facoltativo, ora si estende a tutta la città e rende obbligatoria, sempre su richiesta delle madri, questa possibilità fondamentale per la salute e il benessere dei più piccoli e delle loro mamme”, continua Di Biase.

Roma non è la prima città a offrire questo servizio. Il biberon materno è già garantito ai nidi di Genova e di buona parte della Liguria, in Sardegna, a Milano e negli asili dell’Emilia Romagna. “E’ fondamentale ricordare come i bambini allattati e nutriti con latte materno siano meno esposti a malattie di ogni genere, tra cui la polmonite, l’asma, le allergie, il diabete e le infezioni gastrointestinali”, precisa Andrea Iacomini, portavoce dell’Unicef. La delibera romana servirà da esempio per gli altri nidi d’Italia.

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