"L'atteggiamento della Lega è insopportabile". Lo sfogo a porte chiuse di Di Maio con gli attivisti

 "In questo momento il partito unico non vede l'ora di far cadere il governo, perché a settembre si vota sul taglio dei parlamentari. Io però nel frattempo mi prendo i 'vaffanculo' di chi dice che faccio gli accordi con Salvini. A me farebbe pure comodo far cadere il governo, perché nonostante la regola dei due mandati resterei comunque il capo politico, ma penso ai risultati da ottenere da qui a dicembre: taglio del cuneo fiscale, riduzione canore Rai, acqua pubblica, taglio dei parlamentari". È quanto ha detto il vicepremier Luigi Di Maio, incontrando ieri a Cosenza a porte chiuse gli attivisti grillini calabresi, in un audio pubblicato oggi dal sito "Lacnews24".

"A volte siamo costretti a subire l'atteggiamento della Lega che è insopportabile. Ma dopo le elezioni non avevamo alternativa: o andavamo all'opposizione o cercavamo di portare a casa il più possibile nelle peggiori condizioni", ha proseguito Di Maio, "ogni volta che si deve approvare un provvedimento, in Parlamento o in Consiglio dei ministri, ci dobbiamo sedere a un tavolo io, Conte e 'quell'altro' là e dobbiamo fare un accordo. Ogni volta. Quando ti siedi a quel tavolo non puoi pretendere, perché se lo fai anche l'altro pretende e non si porta a casa niente. Se non esistesse questo contratto con la Lega, in Parlamento ci sarebbe ancora un partito unico, quello a favore di Radio radicale e della Tav".

"Nel corso della riorganizzazione del Movimento elimineremo un bel po' di iscritti che mettono solo zizzania", ha poi annunciato il ministro del Lavoro, "il collegio dei probiviri nell'ultimo anno non ha lavorato molto, perché i probiviri sono diventati ministri. Ci sono arrivate 1800 segnalazioni da voi e ci sono 320 escussioni ancora da fare. Ma ora è tempo di riprendere l'attività di pulizia perché siamo a un punto di non ritorno e non possiamo restare ostaggio di chi è in malafede". 

"Lo so che la nostra piattaforma (Rousseau, ndr) ha tanti problemi, e questi scatenano tutti i dietrologi. Ma stiamo mettendo a posto le cose. Ora non si blocca più e possiamo tracciare chi vota 'in cordata', ad esempio se lo fanno in gruppo da uno stesso luogo. Quando ce ne accorgiamo, interveniamo anche invalidando l'elezione di chi ha vinto in maniera sporca".

"Si fatica a comprendere lo stupore riguardo alle parole pronunciate dal vicepresidente Di Maio nel corso dell'assemblea a Cosenza con gli attivisti M5S", ha poi precisato lo staff del vicepremier, "il vicepresidente non ha infatti mai esitato a sottolineare alcuni aspetti politici, anche pubblicamente. È una persona schietta e sincera. Nella fattispecie, si è solo concesso un linguaggio più colloquiale e diretto in virtù della circostanza".