L'attentatore di Nizza è indagato a Bari per terrorismo

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AGI - Due fascicoli d'inchiesta sono stati aperti dalla Procura di Bari sul passaggio dell'attentatore di Nizza, il 21enne tunisino Brahim Aoussaoui, nel capoluogo pugliese il 9 ottobre scorso. Entrambi sono coordinati dal procuratore Roberto Rossi.

Il più importante è quello in cui si ipotizza il reato di associazione con finalità di terrorismo internazionale, che mira a verificare se l'uomo, durante il suo transito a Bari abbia incontrato qualcuno e a capire come si sia mosso alla volta del Nord Italia e poi della Francia. Aoussaoui era sbarcato a Lampedusa a fine settembre e poi era stato trasferito in Puglia insieme ad altri migranti, tramite la nave Rhapsody.

Il secondo fascicolo - al momento solo conoscitivo - aperto dalla Procura di Bari in relazione al passaggio dell'attentatore di Nizza a Bari, riguarda la procedura amministrativa di cui è stato protagonista. Sulla nave Rhapsody è stato sottoposto a tampone e risultato negativo, sempre a bordo della nave è stato identificato e a suo carico non sono risultate segnalazioni o precedenti penali. Una volta sbarcato, il prefetto di Bari ha emesso a suo carico un decreto di respingimento, cui è seguito l'ordine di allontanamento entro sette giorni dal territorio italiano, firmato dal questore. L'uomo, pero', anziché tornare in Tunisia si è diretto verso il Nord. Le verifiche della Procura (che vengono effettuate nell'ambito di un fascicolo senza indagati né ipotesi di reato) mirano a verificare la procedura amministrativa seguita.