L'attivista per i diritti delle donne Hevrin Khalaf uccisa dai miliziani filo-turchi in Siria

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C’è anche una attivista per i diritti delle donne tra i 9 civili trucidati ieri a sangue freddo dai miliziani filo-turchi nel nord-est della Siria. Secondo quanto riferisce il Guardian, Hevrin Khalaf, 35 anni, segretaria generale del Partito Futuro siriano, e il suo autista, sono stati assassinati a colpi di arma da fuoco su un’autostrada dopo essere stati prelevati dalle loro auto da milizie sostenute dalla Turchia, riferiscono le forze curde.

Le uccisioni di tutti e 9 i civili sono state filmate e il video diffuso in rete. Nelle immagini si sentono i miliziani gridare insulti mentre fanno fuoco. A detta di funzionari Usa, afferma il quotidiano britannico The Guardian, il filmato sarebbe autentico. Le forze democratiche siriane a guida curda (Sdf) puntano l’indice contro la Turchia per l’assassinio di Khalaf: “Questo fatto dimostra che in quest’invasione delle forze turche non si fa nessuna differenza tra soldati, civili e politici”.

”È una perdita molto grave”, ha detto Mutlu Civiroglu, un esperto di politica curda citato dal Guardian. “Aveva un grande talento per quel che riguarda la diplomazia, partecipava sempre a riunioni con gli americani, i francesi, in generale le delegazioni straniere”.

Sul fatto interviene anche il presidente del Parlamento europeo, David Sassoli: “Hevrin Khalaf è il volto del dialogo e dell’emancipazione delle donne in Siria. La sua uccisione, opera di terroristi islamisti, più attivi dopo l’invasione dei territori curdi da parte della Turchia, è un orrore su cui la comunità internazionale dovrà andare fino in fondo!”

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