L'atto di accusa del Vaticano contro il cardinale Becciu

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(Photo: via Associated Press)
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Quattrocentottantasei pagine che sono una bomba e che provano quattro anni di investimenti vaticani nel famoso palazzo di Londra di Sloane Avenue per centinaia di milioni di euro svaniti nel nulla e di cui si sono avvantaggiati i finanzieri Raffaele Mincione e Giancarlo Torzi. Alla fine hanno svolto “due parti in commedia”, ma che come il “Gatto e la Volpe” di Collodi si conoscevano bene da anni.

Mincione con i soldi della truffa “aggravata” (così scrivono il Promotore di giustizia Gian Piero Milano, l’aggiunto Alessandro Diddi e l’applicato Gianluca Perone) ai danni della Segreteria di Stato vaticana (che al processo che inizierà il 27 luglio prossimo si costituisce parte civile, assistita dall’avvocato Paola Severino) ha finanziato alcune sue campagne italiane: dalla scalata alla Banca Carige, a Retelit, alla BPM, ha dato indietro una parte dei soldi all’ENASARCO e al fondo dei Ragionieri, che avevano intimato la restituzione dei fondi affidatagli e in grave perdita, ha coperto le perdite di investimenti finiti male nel Monte dei Paschi di Siena.

Centinaia di milioni di euro, dicevamo, con una perdita secca di 90 milioni per il solo l’Obolo di San Pietro e complessivamente un danno di 200 milioni per la Santa Sede.

Un vero e proprio assalto alla diligenza di cui secondo l’accusa è responsabile in concorso con gli altri funzionari pubblici del Vaticano il cardinale Angelo Becciu, privato a settembre 2020 dei privilegi connessi al suo rango dal Papa e rinviato anche lui a giudizio davanti al Tribunale ordinario presieduto da Giuseppe Pignatone, con il consenso esplicito di Francesco, il 19 giugno, e in base alla riforma del codice penale Vaticano del 30 aprile scorso.

Becciu - che si proclama vittima di una macchinazione - in virtù della carica ricoperta (negli ‘anni d’oro’ 2014-2018), quella di sostituto della Segreteria di Stato, non risponde...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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