L'audio di Renzi

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"Fino alle 13 il Quirinale diceva, se oggi Di Maio viene su e dice ci stiamo a parlare, lascerò 4 o 5 o 6 giorni per verificare se questo accordo sta in piedi o no". Inizia così l'audio di Matteo Renzi registrato giovedì nel corso di una lezione ai giovani impegnati nella scuola di formazione in corso al 'Ciocco'. "Qui si è inserito un pezzo di narrazione, uno spin: due testate on line, 'Repubblica' e 'Huffington post', interessante notare che appartengono allo stesso editore, due giornalisti, Goffredo De Marchis e Alessandro De Angelis, hanno riportato uno spin che hanno individuato proveniente dal Nazareno - prosegue il senatore del Pd -. In realtà ha un nome e un cognome, Paolo Gentiloni. Per gli addetti ai lavori naturalmente, all'esterno non sarà così ma era Paolo che ha fatto passare questo messaggio...con una triplice richiesta di abiura ai 5 stelle: ci mettiamo a sedere solo se ritirate subito il decreto sicurezza bis, che era nell'aria nella trattativa tra di noi. La seconda manco me la ricordo....la legge di Bilancio, assolutamente logico. Ma soprattutto il tema del taglio dei parlamentari".  

Renzi prosegue: "Il M5S ha detto, noi ci stiamo se voi ci garantite che possiamo andare almeno al referendum sul taglio dei parlamentari. L'ala trattativista guidata da Dario Franceschini ha detto, a noi va bene se garantite di contrappesi, perché questa legge elettorale con questo taglio dei parlamentari incontrerebbe in alcune regioni....di tenere fuori alcuni senatori pur avendo il 20 per cento dei voti". Il senatore del Pd va avanti: "Quindi il tema era il proporzionale o una discussione diversa, che sarebbe il sogno, un'altra storia, il monocameralismo con il maggioritario e il doppio turno, questa più improbabile alla luce della sconfitta che conoscete". L'audio di Renzi prosegue: "Il modo con il quale lo spin è stato passato è finalizzato a far saltare tutto. E qui è una bellissima lezione di politica applicata, perché Gentiloni oggi era al Colle ma non ha aperto bocca, non ha detto nella sede ufficiale quello che pensava, che era del tutto legittimo facesse essendo membro della delegazione, ma era più discutibile lo facesse nel momento in cui parla il segretario, ma lo ha detto tramite giornali". 

"Al che è successo un mezzo caos - dice ancora Renzi -. A quel punto la parte che vuol fare saltare tutto nel M5S, guidata da Di Battista e Paragone, ha detto, Zingaretti è Giuda. In questo rilancio ovviamente il messaggio è, noi andremo alle 5 da Mattarella a dire mai con il Pd. Questo però vede tutti i gruppi parlamentari del M5S che ormai davano per scontato l'accordo con il Pd preoccupati...qualcuno in realtà rischia la poltrona, sicuramente anche per questo". "Hai ragione a dire che il M5S potrebbe scomparire ma attenzione, la narrazione di questi ultimi giorni, guardate 'Il fatto', è di presentare Conte come un grande leader", sottolinea ancora Renzi. "Questo è il senso del discorso Conte contro Salvini l'altro giorno, presentare un bipolarismo Conte-Salvini tagliando fuori il Pd. Anche perché nel Pd, ove fosse la rottura, sarà un caos. Se uno contravviene le regole interne e con un spin fa saltare tutto non è detto che il Pd arrivi tutto insieme alle elezioni".