L'autobiografia di Sharon Stone rivela le molestie subite

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sharon stone
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L’autobiografia di Sharon Stone uscirà nelle librerie il 30 marzo, ma già sono emerse alcune anticipazioni. A creare numerose discussioni sono state le rivelazioni fatte dall’attrice, tra le righe di “The beauty of living twice”, in merito alle molestie sessuali subite sul set.

Sharon Stone vittima di molestie

L’episodio che più ha segnato Sharon Stone è quello relativo ad una richiesta ricevuta da un produttore, di cui non viene detto il nome, sul set: “Questo produttore mi portò nel suo ufficio e cominciò a camminare avanti e indietro, mentre mi spiegava perché avrei dovuto farmi l’attore sul serio in modo da creare la giusta chimica sullo schermo“, ha rivelato l’attrice. L’uomo avrebbe addotto ad ulteriori motivazioni, come la possibilità di migliorare le capacità di recitazione.

Pensi che se faccio sesso con lui diventerà un bravo attore? Nessuno è così bravo a letto. Avrebbero fatto meglio a prendere uno di talento, qualcuno in grado di ricordarsi le battute, oppure potevano lasciarmi fuori da tutto questo. Il mio lavoro è quello di attrice e faccio solo quello. Fu ciò che dissi“, ha aggiunto la Stone. Il web si è dunque scatenato per scoprire chi fosse il produttore in questione.

La scena di Basic Instrict

Un altro momento della sua carriera in cui si è sentita molestata è legato a “Basic Instrict“, film che l’ha resa un’icona del cinema. “Fui ingannata sulla scena dell’interrogatorio. Il regista disse, ‘si vedranno le mutandine, ho bisogno che tu te le tolga’. Al che io dissi, ‘non voglio che si veda niente’, e lui ‘No, no, non si vedrà”. Poi nell’anteprima notai che le parti intime erano ben visibili“. Sharon Stone prese a schiaffi il regista e lasciò la sala di proiezione.