Lav, Rapporto zoomafia 2020: ogni 55 minuti un reato contro animali

Red/Gca
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Roma, 29 lug. (askanews) - Corse clandestine di cavalli, traffico di cuccioli, combattimenti tra animali, truffe nell'ippica, business dei canili, contrabbando di fauna e bracconaggio organizzato, macellazioni clandestine e abigeato, pesca di frodo e illegalità nel comparto ittico, uso di animali a scopo intimidatorio o per lo spaccio di droga, traffici di animali via internet e zoocriminalità minorile: questi gli argomenti analizzati nel Rapporto Zoomafia 2020 redatto da Ciro Troiano, criminologo e responsabile dell'Osservatorio Zoomafia della LAV. Il nuovo Rapporto, alla sua ventunesima edizione, analizza lo sfruttamento illegale di animali ad opera della criminalità, nel 2019. Crimini e ipotesi di reato da considerare in maniera molto scrupolosa anche per i gravi rischi sanitari insiti in traffici di animali selvatici o in macellazioni clandestine, come l'attuale crisi internazionale di Coronavirus ha confermato a livello internazionale. "Per comprendere un fenomeno criminale è necessario ricorrere anche all'analisi statistica, per questo analizziamo ogni anno i dati delle Procure - sostiene Ciro Troiano-. Purtroppo, nell'ambito dei delitti contro gli animali, oltre ad avere una carenza di dati affidabili, spesso circolano numeri infondati, frutto di errori metodologici, di puro pressappochismo o, in alcuni casi, di malafede. Un esempio è quando vengono proposti dati che fanno riferimento solo alle sentenze passate in giudicato oppure analisi in cui sono stati messi insieme fatti costituenti reato e mere violazioni amministrative o, addirittura, condotte giuridicamente irrilevanti. Il risultato è che viene rappresentato un quadro non veritiero della situazione, che genera confusione e disegna scenari non corrispondenti alla realtà". (segue)