Lavinia Fuksas: "I miei gioielli in nome del padre"

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Forme architettoniche e scultoree che tagliano e inglobano lo spazio, pezzi unici realizzati da sapienti artigiani, in oro, lavorati con smalti, smeraldi, lapislazzuli, onice e malachite, diamanti. Pezzi sostenibili, certificati 'conflit free' e sviluppati in 3 D. Lavinia Fuksas, erede di una delle maggiori archistar del mondo, Massimiliano, ha lanciato nella Fashion week romana la sua nuova collezione di gioielli.

Orecchini, bracciali, anelli con uno stile unico e inconfondibile, dai tratti purissimi e levigati, con un tocco di classe e colore, ispirati all'India, alla nostalgia di lontano amore (Jaipur), all'isola di Pantelleria, il sole, il mare, le vacanze, le sue contrade dai nomi esotici e arabeggianti (Rekhale, Gadir, Bukkuram).

Una formazione multiculturale e internazionale per Lavinia Fuksas, scuole di moda e studi artistici, un passato, seppur giovanissima, nella couture d'autore ( Azzedine Alaia, Rick Owens) curiosa, intraprendente, globetrotter per vocazione e imprenditrice, con uno sguardo rivolto al sociale, si divide tra Roma, Milano, Parigi e New York.

"La moda? E' entrata nella mia vita sin da bambina - racconta all'Adnkronos- Seguivo mia madre (l'architetto Doriana Fuksas n.d.r.) innamorata del Giappone, di Yohij Yamamoto e Rei Kawakubo alla guida del brand 'Comme des Garcons'. Accanto a lei ho imparato il significato profondo della parola 'costruzione', che è anche e soprattutto creatività, che io ho declinato in un universo più femminile".

Lavinia Fuksas non nasconde che quella sua famiglia così importante, così nota, tra i nostri 'made in Italy' di eccellenza, in fondo ha guidato, forse incosciamente, le sue molteplici vocazioni. "E' banale dirlo, è banale ammetterlo - continua nell'intervista- ma in fondo siamo il risultato dei valori che la nostra famiglia ci ha trasmesso".

E ritorna a parlare della sua nuova collezione: "tutti i pezzi sono realizzati in oro, un bene durevole, che resiste al tempo, sono assolutamente contro il fast-fashion. E proprio oggi, in un periodo storico drammatico, abbiamo bisogno di certezze e sicurezze non rinunciando all'amabilità e alla bellezza. Valori irrinunciabili e positivi anche guardando al passato. Si cerca il nuovo, ma spesso si dimentica che c'è una storia da rispettare, un racconto da non dimenticare".

I suoi gioielli si ispirano al cinema francese della Nouvelle Vague, ai film di Antonioni e Jean-Luc Godard. " Sono immagini, citazioni, memorie, a volte semplici metafore - racconta ancora Lavinia Fuksas- Il riflesso di una luce, uno sguardo, il profilo di un volto, il contorno di un'ombra, l'allure di un personaggio. Disegno e scrivo, prendo appunti e butto giù schizzi inseguendo un'eleganza sofisticata, che è anche insita nel cuore di ogni essere umano, perchè a mio avviso la vera eleganza, sta nella grazia e nella leggerezza di ciò che non appare".