Lavorare all'estero, l'esperienza di Valeria: "In Belgio sono riuscita a costruire la mia carriera senza pregare nessuno"

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Valeria Imperato (Photo: Il Fatto quotidiano)
Valeria Imperato (Photo: Il Fatto quotidiano)

Valeria Imperato, 31 anni, si è trasferita a Gent (Belgio) sei anni fa, dopo la laurea magistrale in biotecnologie industriali all’Università di Milano Bicocca e un dottorato di ricerca in biologia presso l’università di Hasselt (Belgio). È specializzata nello studio di piante e batteri per purificare ambienti inquinati da idrocarburi e lavora in uno spin off dell’Istituto fiammingo per le biotecnologie. Secondo la sua esperienza, il sistema della ricerca belga ha sicuramente subito le conseguenze della pandemia, ma alla fine si è ripreso molto bene. L’ha intervistata Il Fatto quotidiano, a cui ha raccontato:

Non dubito che il sistema della ricerca belga sia stato colpito dalla crisi della pandemia, ma nel complesso ha retto come solo poteva succedere in una nazione che investe veramente e seriamente sulla scienza. Qui c’è un grande rispetto per i lavoratori di tutte le età. In quanto giovane ricercatrice, ho potuto tracciare la mia strada in autonomia, lavorando duro ma non dovendo pregare nessuno. Si può perseguire una carriera scientifica essendo indipendenti economicamente. Al momento questi fattori spesso vengono a mancare in Italia per i giovani scienziati

Come si legge sul Fatto, oggi la ricercatrice pugliese lavora come expert microbiologist presso Aphea.Bio, una spin-off dell’Istituto fiammingo per le biotecnologie che ha come l’obiettivo di mettere a punto biopesticidi e biofertilizzanti di nuova generazione per l’agricoltura sostenibile.

Il mio ruolo consiste nell’ottimizzare i microorganismi considerati come i più promettenti per farli agire ancora meglio in campo. In pratica, tanto studio, tanti nuovi esperimenti da pianificare e svolgere ma anche tante soddisfazioni. Un altro aspetto importante è la chiarezza contrattuale. Niente sotterfugi, il mio inquadramento rispetta la mia formazione, la mia esperienza. E mi riferisco sia ai miei anni nel pubblico che a questa mia prima esperienza di lavoro in un’azienda privata che sto vivendo da dicembre

Anche per quanto riguarda l’aspetto tasse Valeria è soddisfatta.

Il Belgio, è uno degli Stati più tassati d’Europa. Le tasse se “pagate da tutti e gestite in modo appropriato non fanno altro che tornare indietro in termini di servizi. Faccio un esempio: sono stata alcuni mesi in disoccupazione in passato. Non ho chiesto un euro ai miei genitori e non ho nemmeno toccato i miei risparmi, dato che percepivo circa l’80% del mio precedente stipendio”. In più l’ufficio di collocamento mi ha sostenuta mensilmente proponendomi corsi e possibilità lavorative.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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