Lavoratori bus turistici protestano sul lungomare: "Non fiori ma provvedimenti"

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Protesta bus turistici Napoli
Protesta bus turistici Napoli

I lavoratori dei bus turistici hanno dato il via ad una protesta sul lungomare di Napoli bloccando via Santa Lucia, la strada dove ha sede il palazzo della Regione. Durante la manifestazione hanno protestato contro le restrizioni imposte da mesi dal governo e chiesto ristori necessari a superare la crisi economica tra cui l’annullamento della tassa di possesso 2020 e 2021.

Protesta dei lavoratori dei bus turistici a Napoli

La manifestazione ha avuto luogo a partire dalle 10 e ha paralizzato la circolazione dei veicoli. Decine di bus hanno sfilato per la strada del lungomare con manifesti funebri affissi ai finestrini e clacson spianati. Queste le scritte attaccate sui mezzi: “È morto il noleggio autobus con conducente, ne danno il triste annuncio i titolari, gli autisti, le agenzie, le guide turistiche, i clienti, i fornitori, i meccanici, i carrozzieri, i gommisti e i parenti tutti“.

Si tratta degli stessi manifesti già affissi durante la protesta del 28 ottobre 2020 in piazza Plebiscito in cui gli imprenditori avevano presentato le stesse richieste di aiuto: “Non fiori ma provvedimenti alle imprese. La manifestazione ha portato alla paralisi della circolazione nelle zone del lungomare, di via Santa Lucia, via Partenope e via Nazario Sauro. A causare il blocco del traffico ha contribuito anche la chiusura della Galleria Vittoria, inaccessibile dopo il crollo di un pannello.

Terminato l’evento l’assessore Commercio Antonio Marchiello ha ricevuto una delegazione ascoltando e recependo le richieste dei manifestanti e assicurando loro di aggiornare la situazione a lunedì 26 aprile. Soltanto pochi giorni prima aveva avuto luogo un’altra manifestazione contro le restrizioni da zona rossa.