Lavoro: Assolavoro, senza correttivi pro contratti a termine, boom irregolare e nero

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Lavoro: Assolavoro, senza correttivi pro contratti a termine, boom irregolare e nero
Lavoro: Assolavoro, senza correttivi pro contratti a termine, boom irregolare e nero

Roma, 29 lug. (Labitalia) – “In assenza di correttivi normativi profondi in grado di facilitare e agevolare la domanda di assunzioni a termine (le uniche possibili, stante l'assoluta incertezza sui tempi di ripresa) la crisi occupazionale rischia, ancorché in presenza di stimoli economici, di approfondirsi e di colpire ancora di più l’economia e le persone, producendo un vero e proprio collasso occupazionale, nuovo lavoro nero e ulteriore sommerso”. Così il direttore generale di Assolavoro, l’Associazione nazionale delle agenzie per il lavoro, Agostino Di Maio, nel corso dell’audizione di oggi presso la commissione Lavoro della Camera dei deputati sul ddl 'Disposizioni in materia di società cooperative, appalto, somministrazione di lavoro e distacco di lavoratori'.

Occorre procedere verso un progressivo distanziamento istituzionale e sociale dal furore politico che ha accompagnato alcuni interventi in materia di lavoro negli ultimi anni, altrimenti gli effetti sull’occupazione, soprattutto sull’occupazione dei lavoratori più deboli saranno drammatici.

“Tenuto conto di un tema collaterale e collegato, qual è la riforma degli ammortizzatori sociali, Assolavoro conferma la disponibilità a intervenire attivamente per favorire un percorso che sposti l’asse dalle politiche passive (che oggi drenano il 98% delle risorse, come ha recentemente ricordato il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi) a politiche attive efficaci e sviluppate attraverso percorsi formativi mirati, come sono quelli che in un anno coinvolgono oltre 250mila persone tramite le agenzie per il lavoro. La metà di quelle persone accede poi a una reale occasione di lavoro” ha ricordato Agostino Di Maio.

In merito più strettamente ai temi del ddl Assolavoro ha evidenziato come il sistema di autorizzazione e di vigilanza per le agenzie per il lavoro in Italia rappresenta un modello sul piano internazionale e un valore aggiunto per il sistema Paese. Oltre a confermare l’orientamento che da sempre contraddistingue l’associazione delle agenzie per il Lavoro in merito alla necessità di intervenire adeguatamente contro la somministrazione fraudolenta e l’esercizio abusivo della professione, Assolavoro ha evidenziato come condivisibile la parte del ddl in discussione laddove punta a ridurre gli spazi di ambiguità delle norme che regolano il rapporto associativo del socio cooperatore rispetto a quelle che disciplinano il rapporto lavorativo, con la conseguente applicazione di tutte le norme che disciplinano il rapporto di lavoro, garantendo maggiore tutela al socio lavoratore, e laddove punta a far chiarezza sul versante societario in materia di falsità ideologica in atti societari.

Infine l’Associazione nazionale delle agenzie per il lavoro ha riportato alcuni dati, preoccupanti, elaborati dell’Osservatorio Assolavoro Datalab sull’andamento dell’occupazione. Da febbraio a maggio 2020 l'occupazione italiana è scesa di 538 mila occupati con una diminuzione pari al -2,3%. La maggior parte del calo è attribuito alla componente a tempo determinato che ha subìto da febbraio una riduzione di 378 mila addetti equivalente al -13,0%.

Si tratta di lavoratori i cui contratti a termine sono scaduti prima della vigenza degli ammortizzatori sociali o che hanno perso occasioni di contratti per il calo della domanda legata alle dinamiche del lockdown e poi della crisi che il fermo stesso della società e dell’economia hanno innescato. Male anche la componente autonoma dell’occupazione che ha subito una diminuzione del 2,0% da febbraio 2020 con un calo di 105 mila occupati. Il lavoro permanente grazie anche alla massiccia diffusione della cassa integrazione ordinaria ed in deroga ed al fondo d’integrazione salariale (7,7 milioni di domande) registra, invece, un calo più ridotto con -54 mila unità pari al -0,4%. Il calo drammatico dell'occupazione a termine appare ancora più consistente se si considerano sia gli andamenti da inizio anno con la riduzione che è stata pari a 413 mila addetti (equivalente a -14,0%) sia soprattutto l’andamento tendenziale con una diminuzione addirittura di 592 mila addetti a tempo determinato (pari al -19,8%) rispetto a maggio 2019.