Lavoro: Cgil, importanti motivazioni sentenza consulta su licenziamenti economici

·1 minuto per la lettura
default featured image 3 1200x900
default featured image 3 1200x900

Roma, 1 apr. (Adnkronos) – "Riteniamo importanti le motivazioni della sentenza n. 59/2021, depositata oggi, con cui la Corte costituzionale stabilisce l’obbligatorietà della reintegra anche nei casi di licenziamenti in cui la causa economica sia manifestamente insussistente". E’ quanto afferma la Cgil in una nota. "Viene, infatti, dichiarato incostituzionale – sottolinea il sindacato di Corso d’Italia – l'Art. 18 dello Statuto dei lavoratori, modificato dalla 'riforma Fornero', nella parte in cui prevede che il giudice, una volta accertata la manifesta insussistenza del fatto posto a base del licenziamento per giustificato motivo oggettivo possa applicare, ma non debba applicare, la tutela reintegratoria".

"Verrebbe quindi violato – prosegue la Cgil – il principio di uguaglianza rispetto ad altri casi, come il licenziamento per giustificato motivo soggettivo o giusta causa in cui, se il fatto è manifestamente insussistente, permane l'obbligo della reintegra".

La disciplina della tutela contro i licenziamenti illegittimi, ricorda il sindacato, "ha subito molti interventi correttivi negli ultimi anni, dalla Fornero al Jobs Act, tutti orientati a spostare la tutela da quella reale a quella risarcitoria". Questa sentenza, come altre, che si sono succedute negli ultimi mesi, conclude la Cgil, "rende evidente che la disciplina attuale non garantisce adeguate tutele ai lavoratori, né il rispetto dei principi di eguaglianza e di deterrenza che tali norme devono poter garantire, riequilibrando la possibile discrezionalità datoriale".