Lavoro: Corel, con rivoluzione worklife balance a bussare alla porta Generazione Z e millennial

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Roma, 4 mag. (Adnkronos/Labitalia) – Il mercato del lavoro è cambiato. Non solo è stato colpito da una pandemia, ma a dettare il passo ora sono i millennials e la Generazione Z. Questa nuova generazione digitale è pronta ad entrare nel mondo del lavoro, e molte aziende stanno preparando nuove strategie per attrarre queste risorse. Secondo Scott Day, da poco nominato chief people officer della società di software Corel, all’interno di un’organizzazione la cultura è molto importante e una strategia di crescita aziendale deve includere l'innovazione, l'empowerment e la volontà di rischiare.

“Queste sono tutte condizioni necessarie -spiega Scott Day- quando si vuole crescere. La crescita riguarda la strategia di sviluppo dei prodotti, capire come soddisfare nuovi e vecchi clienti in modo innovativo, si riferisce all'acquisizione e all’integrazione di altre aziende. Ma tutto questo richiede che le persone guardino al futuro, che siamo disposte a provare cose nuove e a farle in modo diverso da come è stato fatto in passato. Per questo dobbiamo focalizzarci su come costruire questo tipo di mentalità", spiega ancora. Migliorare la forma mentis delle persone e la cultura aziendale richiede una strategia. Parlando di lavoro, oggi bisogna adattarsi a un modello sempre più ibrido, che è sì nato durante la pandemia, ma che è destinato a durare. Stiamo andando verso una concezione di lavoro che implica la possibilità di lavorare da dove ci far stare meglio farlo, superando anche i concetti di remote working e lavoro da casa.

"Secondo un recente sondaggio interno, l’85% dei nostri dipendenti è interessato al lavoro a distanza” spiega Day “Inoltre ciò che emerge dallo studio è che la maggiore preoccupazione che le persone hanno riguardo al lavoro da remoto è la sensazione di essere disconnessi gli uni dagli altri", continua. Bisogna quindi puntare, "sul creare un senso di comunità e cultura aziendale che da un lato garantiscano la flessibilità, ma che dall’altro evitino di far nascere questo senso di distanza dal resto del team. Si tratta di creare un ambiente di rispetto e fiducia, in cui le persone si sentano sicure e autorizzate a prendere decisioni per conto proprio, a correre rischi e ad essere innovative".

"Sono stati i millennial a spingere per questo cambiamento circa dieci anni fa e ora la Generazione Z sta raccogliendo i frutti di quelle richieste. Ogni nuova generazione che entra nel mercato del lavoro, tende a rimarcare sempre di più che il lavoro è parte integrante della vita, ma non certo lo scopo di quest’ultima. E a causa della pandemia, molte persone, indipendente dalla generazione a cui appartengono, stanno mettendo in discussione il ruolo che il lavoro ha nella loro vita. Si tratta di uno dei cambiamenti più importanti di questo momento storico e per le aziende significa dare ai dipendenti l'opportunità di scegliere come il lavoro debba integrarsi nella propria vita, instaurando con loro un rapporto basato sul rispetto e sulla fiducia", sottolinea ancora Scott.

Le persone devono essere libere di decidere dove possono lavorare nelle migliori condizioni. “Anche in Corel ci siamo adattati a questo cambiamento. Per questo i dipendenti possono scegliere se venire in ufficio o lavorare da un altro posto”, continua Day. “L’importante è che dipendenti e management aziendale siano allineati sui risultati da raggiungere, ad esempio utilizzando una struttura Okr che permetta di organizzare obiettivi e risultati chiave. Se si riesce in questo, diventa tutto più semplice. Da un lato il dipendente si responsabilizza e il lavoro di supervisione del manager è più facile”, spiega ancora. Del resto se non si è sicuri dell’obiettivo da raggiungere, si è meno portati ad impegnarsi per perseguirlo.

"Per un’azienda come Corel che è la sintesi di una serie di acquisizioni, è importante puntare sulla collaborazione tra i dipendenti e tra questi e il management in modo da unificare i processi interni e andare tutti nella stessa direzione” spiega ancora Day. “Spetta ai leader aziendali gettare le basi per costruire il futuro delle proprie aziende e oggi non si può prescindere dal garantire orari più flessibili e un clima positivo, per migliorare la qualità del lavoro dei propri dipendenti e far crescere il business aziendale”, conclude.

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