Lavoro e pandemia, per gli HR fondamentali le tecnologie digitali

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Roma, 23 dic. (askanews) – La pandemia ha rivoluzionato economia e abitudini, ma ha anche coinvolto aziende e lavoratori in un percorso di cambiamento e adattamento, che ha inevitabilmente coinvolto anche i professionisti HR, portandoli a sviluppare e gestire nuove modalità di ricerca e selezione. Ciò che si è reso realmente indispensabile negli ultimi due anni, complice l’estensione del lavoro agile e la necessità di limitare i contatti, è stato l’utilizzo delle tecnologie, un trend già evidenziato a fine 2020 dal 34,5% degli HR intervistati da InfoJobs, in occasione dell’Indagine Trend HR 2021.

Ora l’Indagine InfoJobs Ricerca e Selezione ai tempi di Covid-19 punta la lente d’ingrandimento su comportamenti, azioni e modalità propri del percorso di ricerca e selezione, indagando i cambiamenti di questa parte fondamentale del lavoro degli HR. Osservando i dati emerge un forte accordo, pari al 69% degli HR experts, sul cambiamento più impattante: ricerca e selezione del personale hanno cambiato soprattutto la modalità e gli strumenti, con una notevole integrazione delle tecnologie digitali. Enrica Perego, Recruiting Solutions Manager di Infojobs:

“Se pensiamo che una volta ci si stringeva la mano sin dal primo incontro ed oggi si è arrivati ad assumere via web è facile capire come sia cambiato. Il recruiter deve avere una ottima padronanza degli strumenti informatici per gestire le fasi, che vanno dalla pubblicazione di un annuncio online al colloquio virtuale ma anche alla negoziazione contrattuale. Le capacità

tecniche però non bastano e dall’indagine di Infojobs emerge che c’è una soft skills una competenza trasversale maggiormente ricercata in un recruiter ed è l’empatia che facilità l’interazione ed aiuta ad abbattere le barriere dello schermo, e comprendere come le competenze possano portare un reale valore aggiunto all’interno dell’organizzazione aziendale”.

L’ingresso massiccio del digitale nel percorso di ricerca e selezione richiede dunque nuove competenze necessarie per svolgere al meglio il lavoro di recruiter. Competenze al servizio soprattutto delle PMI, dove l’ottimizzazione del tempo, o l’assenza di un dipartimento HR, fa emergere in queste realtà la necessità di affidarsi ad un partner esterno che sappia fare da guida. Infojobs ha così predisposto lo strumento degli IJLab come valido supporto, efficace e mirato. Un caso di studio evidente è dimostrato dall’analisi di Infojobs emersa nella gestione di due posizione per lo Studio di Commercialisti Moro, a Bergamo. Un caso specifico che rappresenta pienamente la situazione tipo, laddove l’interazione con il professionista Infojobs preparato sulle nuove competenze digitali hanno contribuito al raggiungimento dell’obiettivo da parte della PMI. Il titolare dello studio Moro, Silvio Andreoli:

“Nella mia esperienza di piccola azienda una figura come Infojobs è fondamentale perchè non abbiamo all’interno un repartio HR dedicato, e potersi avvalere di professionalità specifiche e dedicate rappresenta un valore aggiunto non indifferente. Si è creata quindi una sintonia sul trasmettere la figura che a noi serviva, una sfida per me avendo rapporti da remoto, mi sono ricreduto perchè questo passaggio è avvenuto in maniera perfetta. Assumendo poi due figure completamente in target rispetto alle richieste iniziali. Sono contentissimo di aver trovato un partner che mi ha assistito da remoto, se mi fossi limitato a cercare agenzie o partner nella mia cerchia territoriale non avrei raggiunto l’obiettivo. Dunque per me si è trattato di un valore aggiunto al 100%”.

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