Lavoro, F.Boccia: ogni delocalizzazione sconfitta per lo Stato

Pol/Arc

Roma, 10 gen. (askanews) - "Ogni delocalizzazione è una sconfitta dello Stato e di tutti noi, indipendentemente dal colore politico, lo è ancora di più se l'azienda in questione, in questo caso la Martor di Brandizzo dell'indotto FCA, non delocalizza a causa della crisi economica ma per ragioni di possibile maggior profitto. Adriano Olivetti ha insegnato, proprio partendo da quel territorio straordinario, ai politici e agli imprenditori italiani cosa dovrebbe essere un'azienda con responsabilità sociale. Credo che sarebbe utile rispolverare ancora oggi quell'insegnamento. Sottoporrò il caso dei lavoratori Martor al ministro Patuanelli, che sarà già informato attraverso i suoi uffici, perché se l'azienda ha fatto accordi per ristrutturazioni, ottenuto incentivi dicendo ai sindacati che avrebbero fatto determinate cose poi non realizzate, decidendo di delocalizzare, allora è evidente che stanno facendo una cosa scorretta". Così il ministro per gli Affari regionali e le autonomie, Francesco Boccia, in un'intervista a L'Aria che Tira, su La7 in collegamento con i lavoratori della Martor.

"Sul lungo termine, però, - ha aggiunto il ministro Boccia - lo Stato, per non dare alibi a nessuno, deve abbassare notevolmente il costo fiscale del lavoro, così come il Pd dice da sempre, aumentando i salari netti, per permettere alle nostre aziende di essere competitive con gli altri Paesi dell'Unione europea. Resto convinto che se concentrassimo tutte le risorse di quota 100, degli 80 euro e della parte di Reddito di cittadinanza che non funziona per gli anni successivi al 2021 a riduzione delle tasse sul lavoro, ne gioverebbe il Paese intero".