Lavoro, Fonarcom: puntare su contrattazione innovativa di qualità

·2 minuto per la lettura
featured 1532790
featured 1532790

Roma, 28 ott. (askanews) – Puntare su una contrattazione collettiva innovativa e di qualità per sancire una nuova stagione di relazioni tra datore di lavoro e lavoratore. Formazione e welfare i due pilastri fondamentali di questo nuovo rapporto di lavoro. E proprio il cambiamento, la ripartenza, il lavoro e la formazione sono stati i temi al centro del Forum #IlLavorocontinua organizzato da Fonarcom insieme con Cifa e Confsal.

A illustrare i punti chiave della contrattazione di qualità è il presidente di Fonarcom e dell’associazione datoriale Cifa, Andrea Cafà: “Contrattazione di qualità significa rispondere ai bisogni del mercato del lavoro, a questa relazione rinnovata che devono avere datore di lavoro e lavoratore. Significa presenza di una bilateralità che offra servizi formativi e servizi di welfare e quindi sostenga la persona in questa sfida difficile che è quella dei nuovi lavori. Credo che la contrattazione di qualità debba diventare, insieme alla bilateralità, un indicatore importante del nuovo modello di rappresentatività delle organizzazioni che possono sottoscrivere contratti collettivi”.

Per la professoressa di Diritto del Lavoro dell’Università di Verona, Donata Gottardi, sono maturi i tempi per arrivare ad una contrattazione ‘sartoriale’: “Una contrattazione sartoriale che definisca i confini ma che non entri a dire che cosa esattamente deve essere fatto perchè alla fine diventa uguale per tutti mentre uguali non siamo. Non lo siamo tra donne, tra uomini, perchè le nostre esigenze sono diverse”.

Puntare sulla formazione è anche uno degli strumenti più utili per prevenire gli infortuni sul lavoro come spiega il direttore generale dell’Ispettorato nazionale del Lavoro, Bruno Giordano: “Abbiamo accertato che circa l’83% delle aziende ispezionate presenta delle irregolarità, parziali o totali, lavoro nero o lavoro illegale. Questo pone un serio problema d’incentivazione dei controlli da un punto di vista quantitativo e qualitativo, ma per prevenire gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali bisogna fare più formazione e la formazione non la fa soltanto il datore di lavoro ma anche le associazioni di categoria e, soprattutto, gli organismi paritetici che sono rappresentati in modo uguale dalle parti sociali. Così si può combattere la falsa formazione”.

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli