Lavoro: Istat, a novembre +64 mila occupati, tasso sale al 58,9%

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Roma, 10 gen. – (Adnkronos) – A novembre 2021, rispetto al mese precedente, aumentano gli occupati di 64 mila unità (+0,3%) che tornano – per la prima volta dallo scoppio della pandemia – sopra quota 23 milioni (per l'esattezza 23,059 milioni). Lo certificano le stime Istat che segnalano una crescita uniforme dell'occupazione che ha riguardato uomini e donne, dipendenti a termine e autonomi, e che ha portato il tasso di occupazione al 58,9% (+0,2 punti su ottobre). Confrontando il trimestre settembre-novembre 2021 con quello precedente (giugno-agosto), si osserva un livello di occupazione più elevato dello 0,3%, con un aumento di 70mila unità.

A seguito della ripresa dell’occupazione, il numero di occupati a novembre 2021 è superiore a quello di novembre 2020 del 2,2% (+494mila unità); l’unica variazione ancora negativa si registra per i lavoratori tra i 35 e i 49 anni, ma solo per effetto della componente demografica. Il tasso di occupazione – in aumento di 1,6 punti percentuali – sale infatti per tutte le classi di età.

A novembre, la crescita congiunturale degli occupati è il risultato dell’aumento dei dipendenti a termine e autonomi (rispettivamente +0,6% e +1,3%) e della diminuzione dei dipendenti permanenti (-0,1%). Su base annua l’occupazione risulta invece in crescita grazie all’aumento dei dipendenti permanenti (+0,3%) e soprattutto di quelli a termine (+17,0%); più contenuto l’aumento degli autonomi (+0,1% pari a +4mila).

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